giovedì 12 aprile 2012

Milano City Marathon, con 240 atleti al via: Whirlpool fa il record di partecipanti

Whirlpool stabilisce un nuovo record già al nastro di partenza: sono 240 gli iscritti con la casacca bianca della multinazionale leader degli elettrodomestici, quaranta in più del 2011. Nell'ultima edizione l'organizzazione le assegnò un riconoscimento per il gruppo con la più alta partecipazione femminile, cinquanta, numero salito quest'anno a 61, per una percentuale superiore al 25%. «Dopo il successo riscosso nel 2011 ci siamo impegnati per battere il nostro record -dice Stefano Balzardi, Vice President Procurement & Quality Whirlpool EMEA, oltre che appassionato maratoneta e promotore della partecipazione-. C'è un importante risvolto di aggregazione nella pratica sportiva, che in azienda è sempre stata coltivata dai tempi della Ignis di Giovanni Borghi, ma in più, quest'anno, grazie alla partnership tra la maratona ed Expo 2015, si parla di temi che saranno centrali nella grande kermesse del 2015, alimentazione, salute e benessere. Sono valori molto sentiti da Whirlpoool e centrali nella sua politica». Infatti, sulla maglia degli atleti Whirlpool saranno presenti due loghi, Quality First, il programma di controllo della qualità aziendale, e Health Works, il programma che racchiude tutte le iniziative (corsi, screening, buone pratiche) rivolte ai dipendenti in tema di salute e benessere nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Dei 240 partecipanti del gruppo, 236 gareggeranno nella staffetta, dando vita a 59 squadre, 4, invece, correranno per intero gli oltre 42 chilometri che si snodano nel percorso fra Rho Fiera e piazza Castello. Fedele alla propria natura di multinazionale, Whirlpool schiera quindici nazionalità e aggrega una squadra molto speciale, non formata da dipendenti ma da quattro amministratori di Comerio (il Comune in provincia di Varese dove ha sede il Centro Operativo Europeo della multinazionale) capeggiati dal sindaco Silvio Aimetti, a dimostrazione del legame che l'azienda intrattiene con il territorio. Fra le cinquantanove squadre si è scatenata una vera e propria gara di inventiva nella scelta dei nomi: da Forever young (in cui gareggiano i vice presidente Stefano Balzardi e Francesco Sportorno) a Diversamente giovani, da Lepri a riposo a Pronti al peggio, da Le Gazzelle (formazione di sole donne) a Leoni a caccia di gazzelle (quartetto di soli uomini), da le farfalle di Belen a Quelle della pausa pranzo, da Alla frutta a Le Schegge; oltre ai diversi quartetti del GAM (Gruppo Cral Maratoneti) e al poker degli atleti della Canottieri Gavirate. Fra le curiosità i quasi cinquant'anni che separano il più vecchio dal più giovane partecipante: Salvatore Torre è del 1946, Andrea Rizzi del 1995. «Alla maratona ci stiamo preparando con apposite sessioni di training da febbraio - riferisce Luciano Rech, presidente del Gam e mente organizzativa in azienda della partecipazione alla maratona - ma ci sono anche colleghi che approfittano della pausa pranzo per tenersi in allenamento. A dimostrazione che la maratona sia diventata un appuntamento fisso nel calendario delle iniziative di primavera in Whirlpool, qualche settimana fa abbiamo ospitato il professor Enrico Arcelli per una conferenza su alimentazione e sport: è un taglio più scientifico per affrontare più preparati quella che è diventata per molti una passione».


www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

giovedì 5 aprile 2012

Informazione on line, i siti web spariti

L'informazione on line non è solo quella che raggiunge le grandi vette dell'Audiweb.
C'è un'ampia galassia di siti web che, con formati diversi, offrono news e riflessioni che non è azzardato definire, a volte, anche di alto livello.
L'informazione che transita nell'universo internettiano ha superato prove importanti e indubbi ostacoli, primi tra tutti, l'iniziale diffidenza (legittima) del pubblico internauta e le scelte di editori improvvisati.
Editori improvvisati, non particolarmente motivati e che non furono particolarmente avvezzi a riconoscere il valore di quanto, almeno in una fase iniziale, i propri redattori avevano creato.
Editori che avrebbero fatto meglio a occuparsi di altro e a lasciare uno spazio maggiore a chi materialmente contribuiva ad aggiungere un vero valore, giorno dopo giorno e articolo dopo articolo, al sito web di informazione on line.
In altre parole, bisogna riconoscere che alcuni progetti di alcuni anni fa, che stavano passando da una fase di rodaggio a una fase di valida realtà consolidata (e chissà con quali interessanti sviluppi), sono stati letteralmente buttati nel cestino dai rispettivi editori.
Il nostro gruppo di analisti e osservatori del "mondo web che informa" ha individuato tre esempi classici di come, prima, si crea un sito web di informazione on line ricco di contenuti interessanti e, poi, per ragioni che sembrano sfuggire all'umana comprensione, si manda tutto all'aria, abbassando il livello di ciò che si pubblica, non pensando più al "chi è che ci legge?" e, alla fine, considerati i risultati ai limiti del disastro, si chiude con la disattivazione definitiva. 
Ed ecco gli esempi più eloquenti.
Anno 2000, viene attivato on line un sito web che si occupa di nuove tecnologie, Internet, comunicazione e marketing: IDEAWEB. La grafica è un po' elementare, non viene pubblicato molto, ma agli occhi più attenti non sfugge la qualità dei contenuti innovativi. Siamo in piena esplosione del World Wide Web in Italia e chi cerca informazioni settoriali per aggiornarsi (per lavoro o per studio), trova in IDEAWEB qualcosa di interessante. Se ne parla in un paio di occasioni seminariali (a Milano e a Bologna): il sito piace e sembra promettere piuttosto bene. Ma passano sì e no un paio di anni e i contenuti diventano banali e sempre meno originali. Sparisce (giustamente). Veniamo a sapere che l'editor era una persona che, preso dalla passione per certe discipline, aveva creato e gestiva il sito con entusiasmo, ma, poi, venne fuori che la sua era stata solo una voglia momentanea. Peccato.
Passiamo a un altro caso.
MEDIA&CULTURA: il sito web, con formato tipo gli attuali blog, viene attivato nel 2001. Parla di comunicazione, cultura, letteratura, Internet. Vengono pubblicate interviste a docenti, ricercatori, viaggiatori (per lavoro o per passione) e a letterati. Forse, è un po' troppo di nicchia, ma lo stile divulgativo degli articoli è di indiscutibile valore. Il giornale culturale on line è interessante e ricco di spunti, tanto che un paio di giornalisti (uno di Milano e uno di Roma) non mancano di trarre qualche spunto per nuovi servizi proprio da MEDIA&CULTURA. I redattori sono in maggioranza giovani ed estremamente motivati. Poi, quando meno te lo aspetti, il proprietario del sito ha una bella pensata: basta con Internet, si passa al cartaceo. Non essendoci i presupposti e dopo un paio di uscite tipo free press, realizzate inviando l'omonimo giornale di carta a una nutrita lista di nominativi scelti un po' a caso, l'esperienza si chiude, dato che il budget è stato completamente prosciugato per la stampa e per l'invio postale. Insomma, una fine assurda che, a distanza di anni, ha tutto il sapore del più feroce degli harakiri di giapponese memoria.
Altro caso che ha dell'incredibile è quello di AZIENDENEWS: il portale di informazione economica che viene attivato on line nel 2001. L'inizio è subito buono: divisi per rubriche (marketing, comunicazione, export, risorse umane, Internet, ecc.), i contenuti sono di buon livello e, dopo una breve fase forse un po' troppo accademica durata non più di qualche mese, AZIENDENEWS diventa una delle realtà più interessanti e promettenti dell'inizio decennio. Non pochi articoli vengono ripresi da siti "istituzionali" (camere di commercio e associazioni industriali) e sono citati nel corso di workshop economici in cui si parla di aziende, marketing e trend economici. Gli stessi editoriali del direttore richiamano un buon tasso di interesse, ponendo a occhi attenti tematiche e riflessioni dense di spunti. Il portale viene citato in un ampio gruppo di siti web come "link consigliato". Poi, accade l'inatteso. Quando arriva il momento di fare un ulteriore salto di qualità, quello decisivo, l'editore opta per articoli di livello inferiore e dagli argomenti inflazionati. Contemporaneamente, cambia il direttore: arriva una persona fresca di laurea in lettere e filosofia (bellissima facoltà universitaria, ma che c'entra con l'economia?) che, poco tempo dopo, lascia l'incarico per andare a insegnare alle scuole elementari. Il sito rimane inattivo per un po' e, alla fine, sparisce dal World Wide Web senza lasciare traccia.
Nessuno può affermare che costruire una buona realtà di informazione on line sia facile, ma i presupposti per fare e per fare bene ci sono sempre, a patto di avere idee chiare, motivazioni serie, capacità di afferrare e di comprendere sia le necessità e sia le aspettative dei lettori internauti. Qualche esempio di chi, invece, ha fin qui saputo fare il proprio lavoro fino in fondo non manca: Lettera43, L'Inkiesta e Il Post sono eccellenti casi di progetti di informazione on line creati, sviluppati e portati avanti con criterio e intelligenza, senza improvvisare nulla e senza mai forzare i tempi.


L'unico paradigma valido rimane:


EDITORE MOTIVATO + REDAZIONE DI MESTIERE = INFORMAZIONE ON LINE



A.INF.O.L. - Associazione Informazione On Line

L'illuminazione diventa intelligente

Efficientamento e risparmio energetico, illuminazione ad alto contenuto tecnologico, servizi a valore aggiunto, ricerca e sviluppo, queste le parole chiave della partnership strategica siglata tra Geolumen Srl, detentrice del sistema di telegestione e telecontrollo dell'illuminazione LUM&N e Luxy Tech by Forme e Luci Srl azienda ultraventennale specializzata nella produzione di lampade ad alta efficienza e sistemi di domotica. Dalla sintesi delle competenze delle due realtà, eccellenze high tech del Made in Italy, nasce la linea di apparecchi LED, sia outdoor che indoor, dotati di sistema di telecontrollo e telegestione integrato; nasce la lampada led LUXY TECH - LUM&N Inside, avanguardia illuminotecnica già dotata di sistema integrato di telecontrollo e telegestione su onde radio in grado di monitorare e pilotare gli ogni singolo punto luce da remoto grazie ad una centrale web, senza intervenire sulle linee di alimentazione. Pubblica illuminazione, impianti indoor di aziende e grandi superfici di vendita, potranno beneficiare di una infrastruttura wireless su cui poter veicolare ulteriori servizi a valore aggiunto.
 

American Express di nuovo live con "Esprimi il potenziale"

American Express si posiziona sempre di più come "facilitatore" dei propri clienti nel semplificare la vita di tutti i giorni attraverso i benefici e i servizi delle sue carte di pagamento: l'azienda torna infatti a stupire con il secondo flight della campagna di comunicazione "Esprimi il potenziale", che ha l'obiettivo di suggerire come trarre il massimo dalla propria Carta… e dalla propria vita. La campagna si focalizza sull'eccellenza del servizio, sull'accesso a esperienze uniche e sui vantaggi che American Express offre ai suoi Titolari, aiutandoli a esprimere il proprio potenziale, ma anche il potenziale delle loro Carte American Express. La campagna di comunicazione a 360 gradi prevede l'integrazione di diverse discipline, tra cui l'advertising, le relazioni pubbliche e i social media, nell'ottica di raggiungere sia i Titolari di Carta American Express che i prospect in modo mirato ed efficace. Oltre che per i target tradizionali, la campagna è stata pensata anche per i giovani 'urban explorer' (uomini, donne nel loro 'doppio ruolo' di madri e lavoratrici, di età compresa tra i 25 e i 35 anni). La grande novità di questa campagna è una forte impronta digitale, sia a livello di pianificazione pubblicitaria, sia rispetto all'integrazione con altre attività e discipline, che si concretizzano attraverso l'uso delle più avanzate tecnologie e strumenti come i social network, le applicazioni mobili e l'interazione diretta con le interfacce digitali. La pianificazione digitale, infatti, si appoggia su quattro pilastri principali: strategia video, display, social media e mobile. Per la prima volta, una campagna American Express è stata estesa anche sui dispositivi mobili, intesi non come piattaforma pubblicitaria aggiuntiva, quanto come parte di un'esperienza personale a valore aggiunto degli utenti. La creatività fresca e contemporanea di "Esprimi il potenziale" sarà declinata in numerosi soggetti che attraverso l'uso massiccio del colore continueranno 'a raccontare' il valore delle Carte American Express. Ci sarà un focus importante sull'accesso a esperienze uniche, sul reward (ovvero il programma fedeltà Membership Rewards) e sull'unicità del servizio che da sempre l'azienda offre ai suoi Titolari. Melissa Peretti, VP Head of Product, Communications, CRM & Partnership, Italy, ha commentato: "Abbiamo sviluppato questa campagna di comunicazione sul successo del primo flight di fine 2011. "Esprimi il potenziale" utilizza una creatività contemporanea per sottolineare i benefici e i servizi che ci differenziano sul mercato e rappresentano il vero valore aggiunto per i nostri clienti: l'accesso, il reward e il nostro impareggiabile servizio clienti. In questa seconda campagna stiamo spingendo l'innovazione attraverso un uso massiccio di 'Never Been Done Before' e una forte presenza su Internet: il mondo online rappresenta, infatti, un canale molto importante a livello di investimento di questa campagna, quasi pari a quello TV, col quale siamo sicuri raggiungeremo i nostri nuovi target di riferimento. In questo senso American Express si posiziona tra i brand leader per share di investimenti sul digital".

- Il piano media
La campagna toccherà Internet, TV in particolare canali satellitari e digitali, oltre alla stampa quotidiana. Internet e le sue molteplici potenzialità costituiranno uno dei focus della campagna.
- Credits
La campagna "Esprimi il potenziale" è stata ideata a livello internazionale dall'agenzia pubblicitaria Ogilvy&Mather Advertising Londra. Il pool delle agenzie che ha lavorato in Italia sulla campagna è composto da MindShare, Noesis Comunicazione e dalle agenzie del Gruppo Ogilvy Italia.


www.americanexpress.it/potenziale

mercoledì 4 aprile 2012

Gli italiani preferiscono i liquori tipici

Il mondo degli alcolici da tempo non vive periodi splendidi. La contrazione dei consumi si deve, in primis, alla crisi economica, che pare destinata a continuare ancora per un pò. A ciò si aggiungono fattori quali la maggiore attenzione alla salute da parte dei consumatori e la recente normativa di regolamentazione del consumo degli alcolici. Tutto questo si traduce in minori consumi, sia fuori casa che fra le mura domestiche.
Ma il limoncello ad esempio, apprezzato da un target di consumatori sempre più ampio, che spazia dai più giovani sino alle fasce di clienti più maturi fa registrare consumi interessanti.
Qualche difficoltà in più, invece, per altre tipologie di liquori a base frutta, quali per esempio il meloncello o il mandarinetto. Decrescita anche per la Sambuca, un tempo il classico correggi-caffè.
Un segmento di mercato in crescita è rappresentato, invece, dai liquori regionali.
Negli ultimi anni si registra infatti un'attenzione crescente, da parte della clientela, verso cibi e bevande legate al territorio di origine come nocino, fragolino, gineprino, grappa, centerbe, etc.
Il consumatore ricerca le tipicità locali perché sono sinonimo di filiera corta e di tracciabilità degli ingredienti utilizzati e perché questi liquori regionali danno maggiori garanzie di mantenere immutate le proprie caratteristiche organolettiche.
Va da sé che questa tipologia di prodotto sia, per sua natura, più "di nicchia", e meno facile da trovare nei punti vendita della Gd. Le tipicità regionali sono vendute, cioè, prevalentemente nei negozi specializzati.

Calano i fatturati pubblicitari di stampa e radio

Cala il fatturato della pubblicità per la carta stampa e la radio. Secondo i dati pubblicati dall'Osservatorio stampa Fcpill 2011 appena concluso è stato un anno negativo per la raccolta pubblicitaria sui due mass media. I dati raccolti riguardano il periodo gennaio-dicembre 2011 raffrontati al periodo gennaio-dicembre 2010. Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,3%. In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un -6,2% relativo al fatturato e un +1,8% allo spazio, con la conseguente diminuzione del prezzo medio. Male anche i quotidiani Free Press che hanno segnato una perdita del -22,4% per il fatturato e un -7,1% per lo spazio. Non è andata meglio per i periodici che segnano un calo a fatturato del -3,6% e a spazio del -3,7%. In particolare, i settimanali registrano un andamento negativo a fatturato di -3,3% e a spazio di -3,9%. Anche i mensili hanno indici negativi sia a fatturato -3,3% che a spazio -3,3%. Le altre periodicità registrano un calo a fatturato di -9,8% e un andamento negativo a spazio di -5,6%. Dati negativi anche per quanto riguarda la radio. Secondo l'Osservatorio Fcp-Assoradio, la sorella cieca della tv ha registrato un calo del fatturato pubblicitario del 7,8% nel periodo gennaio/dicembre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010. "Il 2011 riporta il giro d'affari della radio ai valori del 2009, confermando l'andamento altalenante degli ultimi anni", ha commentato Alessandro Buda, presidente di FCP-Assoradio.
 

Quocirca posiziona Xerox come leader sul mercato dei Managed Print Services

Per il terzo anno consecutivo, Quocirca ha assegnato a Xerox la leadership nel mercato dei Managed Print Services (MPS), i servizi di stampa gestiti. L'edizione 2012 del report Quocirca consolida nuovamente la posizione di Xerox, ottenuta grazie ad un'offerta di servizi dedicata ai partner globali e alle competenze dimostrate nel Business Process Outsourcing e nell'outsourcing IT. "Xerox si posiziona in una classe a sé stante grazie ad un'offerta MPS matura e completa, una solida value proposition e una vision convincente", ha commentato Louella Fernandes, Principal Analyst di Quocirca. "Le imprese di ogni dimensione stanno ottenendo numerosi vantaggi dai punti di forza di Xerox nei servizi estesi come BPO e ITO e dal solido impegno di Xerox nel campo dell'innovazione, per metter in atto un miglioramento costante". Lo studio, che propone un'analisi indipendente dei diversi fornitori in ambito MPS, mette in luce come l'integrazione fra processi aziendali e sistemi IT sia destinata ad assumere un'importanza sempre crescente, di pari passo con l'evoluzione di questo mercato. Gli MPS sono sempre più diffusi tra le PMI e questo, sempre secondo Quocirca, continuerà a conferire a Xerox una posizione di preminenza grazie alla capacità di estendere le sue capacità, offerte mediante Xerox Print Services e Xerox Partner Print Services. "Xerox ha saputo confermare anno dopo anno la propria leadership grazie al suo focus sull'ambito dei servizi, che consentono alle imprese di ridurre i costi, incrementare la produttività e migliorare la sicurezza dei documenti", ha sottolineato Andrew Morrison, Senior Vice President, Xerox Managed Print Services. "Le nostre soluzioni innovative sono state estese per aiutare anche le realtà di piccole e medie dimensioni a semplificare, ottimizzare la gestione e ridurre i costi legati alla loro infrastruttura di stampa". In qualità di leader mondiale del mercato MPS, Xerox collabora con imprese di qualsiasi dimensione in un'ottica di semplificazione delle attività, consentendo così ai dipendenti di focalizzarsi sulle reali priorità del business risparmiando tempo nella gestione documentale". Xerox integra i servizi MPS all'interno dell'infrastruttura tecnologica per agevolare un'organizzazione intelligente delle informazioni, sia di origine digitale che cartacea.


www.xerox.it