venerdì 27 luglio 2012

Forum Free Consult: Prospettive del Trend Digitale

Forum Free Consult: Prospettive del Trend Digitale
 
 
Mercoledì 25 Luglio, a Milano, si è svolta la diciottesima convention semestrale della Free Consult, l'associazione nazionale dei consulenti free lance.
Nel corso dell'evento, si è tenuto il forum "Prospettive del Trend Digitale", che ha visto la partecipazione, come special guest, di Erich Von Stein, esperto tedesco di nuove tecnologie.
Il dibattito su "Prospettive del Trend Digitale" ha richiamato l'attenzione degli associati presenti su importanti e significative considerazioni riferite alle opportunità derivanti dalle nuove tecnologie digitali in ambito Internet.
Secondo
Erich Von Stein"il mondo della comunicazione sta cambiando rapidamente e dotarsi di strumenti e conoscenze digitali è un passo necessario e decisivo. Occorre rilanciare la presenza delle aziende ricorrendo anche a forme di comunicazione on line caratterizzate da aspetti fortemente multimediali: non più soltanto testi e immagini di valore e ad alta definizione, ma anche video creati per stimolare attenzione, coinvolgimento e autorevolezza. Il binomio idee innovative e tecnologia digitale avanzata è tra le migliori ricette per essere competitivi".
I lavori del forum sono stati introdotti e moderati da Marco Mancinelli, Presidente Free Consult, che, dopo aver sottolineato, come già avvenuto in occasione di uno dei forum semestrali del 2011, non soltanto le potenzialità insite nella multimedialità orientata a supportare la comunicazione aziendale e professionale, ha dichiarato: "ancora una volta, non possiamo che registrare il perpetuarsi di una situazione italiana all'insegna del Digital Divide, una situazione che tocca non solo gli utenti privati, ma anche le imprese e il mondo professionale. Va detto che, rispetto a qualche anno fa, non si è più in alto mare, inconsapevoli e prevalentemente disorientati, ma il Sistema Italia si è mosso ancora poco. A discolpa di ciò, c'è la congiuntura negativa che si è fatta e che si fa sentire, è vero, ma persiste uno stato di scarsa lungimiranza: in altri termini, sembra mancare una vera e propria strategia a lungo termine. In ogni modo, iniziative come quella dell'Agenda Digitale vanno certamente nella giusta direzione".
La prossima convention dell'associazione è prevista per Dicembre 2012.
 
 
Francesca Ross
Free Consult Press Office

Forum Free Consult: Prospettive del Trend Digitale

Forum Free Consult: Prospettive del Trend Digitale
 
 
Mercoledì 25 Luglio, a Milano, si è svolta la diciottesima convention semestrale della Free Consult, l'associazione nazionale dei consulenti free lance.
Nel corso dell'evento, si è tenuto il forum "Prospettive del Trend Digitale", che ha visto la partecipazione, come special guest, di Erich Von Stein, esperto tedesco di nuove tecnologie.
Il dibattito su "Prospettive del Trend Digitale" ha richiamato l'attenzione degli associati presenti su importanti e significative considerazioni riferite alle opportunità derivanti dalle nuove tecnologie digitali in ambito Internet.
Secondo
Erich Von Stein"il mondo della comunicazione sta cambiando rapidamente e dotarsi di strumenti e conoscenze digitali è un passo necessario e decisivo. Occorre rilanciare la presenza delle aziende ricorrendo anche a forme di comunicazione on line caratterizzate da aspetti fortemente multimediali: non più soltanto testi e immagini di valore e ad alta definizione, ma anche video creati per stimolare attenzione, coinvolgimento e autorevolezza. Il binomio idee innovative e tecnologia digitale avanzata è tra le migliori ricette per essere competitivi".
I lavori del forum sono stati introdotti e moderati da Marco Mancinelli, Presidente Free Consult, che, dopo aver sottolineato, come già avvenuto in occasione di uno dei forum semestrali del 2011, non soltanto le potenzialità insite nella multimedialità orientata a supportare la comunicazione aziendale e professionale, ha dichiarato: "ancora una volta, non possiamo che registrare il perpetuarsi di una situazione italiana all'insegna del Digital Divide, una situazione che tocca non solo gli utenti privati, ma anche le imprese e il mondo professionale. Va detto che, rispetto a qualche anno fa, non si è più in alto mare, inconsapevoli e prevalentemente disorientati, ma il Sistema Italia si è mosso ancora poco. A discolpa di ciò, c'è la congiuntura negativa che si è fatta e che si fa sentire, è vero, ma persiste uno stato di scarsa lungimiranza: in altri termini, sembra mancare una vera e propria strategia a lungo termine. In ogni modo, iniziative come quella dell'Agenda Digitale vanno certamente nella giusta direzione".
La prossima convention dell'associazione è prevista per Dicembre 2012.
 
 
Francesca Ross
Free Consult Press Office

4 agosto, al via la quarta edizione del Festival Città di Cernobbio

Grandi nomi come Tullio de Piscopo, Elio, Roberto Prosseda, Max Gazzè, l'orchestra Filarmonica "Arturo Toscanini" e giovani talenti musicali sulla rampa di lancio; classica che si interseca con il jazz e la musica d'autore in un melting pot di generi che restituisce per intero la ricchezza dell'espressione musicale. È nel segno della contaminazione fra le musiche e del dialogo fra musicisti affermati e giovani promesse la quarta edizione del Festival Città di Cernobbio; sette concerti dal 4 al 15 agosto che si terranno nel parco di Villa Erba con ingresso libero.
A inaugurare il festival sarà, sabato 4 agosto, Tullio de Piscopo con "In quartet", formazione che al batterista napoletano affianca Glauco Bertagnin (violino), Sergio Vecerina (pianoforte) e Franco Catalini (contrabbasso) in un programma che spazia dal jazz di Bolling al tango di Astor Piazzolla, senza rinunciare alle proprie composizioni, "Tango para mi suerte" e un omaggio a Maxwell Lemuel Roach. Il concerto di De Piscopo, come altri in cartellone, sarà preceduto dall'esibizione di giovani musicisti scelti, a seguito di audizione, dall'Accademia Giuditta Pasta di Como. Per il 4 agosto sul palcoscenico salirà il trio Rigamonti (Mariella, Emanuela e Miriam, rispettivamente al violino, violoncello e pianoforte) che eseguirà il Trio Elegiaco n. 1 di Rachmaninov.

venerdì 20 luglio 2012

Lipari, la Guida per Viaggiatori di Alessia Spinella

 
Uno strumento per conoscere, visitare e amare uno dei luoghi più belli e suggestivi del nostro Paese: è questa l'essenza dell'inedito e-book "Lipari. Guida per Viaggiatori", scritto da Alessia Spinella e recentemente approdato al panorama editoriale italiano con il formato multimediale direttamente acquistabile su iTunes.
Nel libro, l'autrice riporta non soltanto dettagliate descrizioni dei luoghi e degli scorci dell'isola siciliana, ricorrendo anche a immagini e a video realizzati direttamente sul posto, ma anche e soprattutto le atmosfere tra il naturalistico e il magico che, da sempre e fino ai giorni nostri, caratterizzano Lipari, considerata come la regina dell'arcipelago delle isole Eolie. 
"Lipari" è la prima guida realmente multimediale presente nel panorama editoriale italiano ed è imminente l'uscita delle versioni in lingua inglese e francese.
Tra le molte particolarità, la guida contiene anche vari tutorial di cucina: infatti, l'autrice è entrata nelle cucine per filmare personalmente diversi chef isolani all'opera.
Alessia Spinella presenta così il suo libro: "Lipari è sapore, profumo, colore. Sa di salsedine e di ginestra, di aroma di caffè e di limone. Ha i toni accesi della bouganvillea e dell'ossidiana, il bagliore della ginestra e della pomice, la potenza della terra e del mare. In una percezione dello spazio che vi darà sempre l'idea di essere sospesi in un singolare, quanto straordinario, equilibrio. È terra che si radica nel mare, che emerge dalla lava, che emana calore, che abbraccia con lo sguardo le altre sei "sorelle", che accoglie e onora il forestiero con una xenia che si radica nel mito di Odisseo. Attraverserete spiagge e vie, vicoli e sentieri, alla scoperta di una storia che parte da molto lontano e che racconta, sussurrando, di antichi pirati e di santi protettori. Le sue bellezze naturali sono evidenti e note in tutto il mondo. Tuttavia, ciò che potrete apprezzare solo di persona è la riscoperta delle piccole cose: un cielo stellato che invita al silenzio, il continuo parlottio del mare, sapori semplici e naturali, le forme singolari dei sassi, la malinconia di un tramonto, il lusso di poter trascorrere del tempo in modo apparentemente ozioso. Personalmente, associo Lipari ad una sorta di ritorno all'infanzia, allo stupore di una prospettiva diversa, al bisogno di camminare a piedi nudi per sentire nuovamente il contatto con la terra madre. Per tornare a casa, anche quando non si è consapevoli di ciò".
 
Alessia Spinella è giornalista professionista dal 2008 e ha scritto in merito a diversi argomenti.
"Lipari" è la sua prima guida turistica e, con essa, ha inteso coniugare la forte passione per la scrittura, per il cinema e per la sua amatissima terra di origine.
 
Link della guida multimediale:

giovedì 19 luglio 2012

Honeywell aiuta i retailer a combattere lo showrooming

Honeywell (NYSE: HON) ha annunciato oggi il lancio del primo accessorio di una nuova linea per dispositivi digitali di livello consumer che consente al personale di un punto vendita di offrire un valido aiuto ai propri clienti. Captuvo SL22 trasforma l'Apple® iPod touch® in uno strumento per la vendita al dettaglio dotato di tecnologia di scansione e di un lettore di bande magnetiche per carte di credito o tessere fedeltà. Con accessori come Captuvo SL22, il personale di vendita sarà in grado di ridurre gli effetti dello showrooming, usufruendo anche dei vantaggi offerti da un dispositivo digitale, ad esempio la possibilità di connettersi a Internet per controllare i prodotti o confrontare i prezzi per i clienti in modo da concludere immediatamente le transazioni. Questo accessorio offre inoltre un'interessante opportunità di contatto tra personale di vendita e clienti. Nonostante l'opinione diffusa che le offerte di aiuto del personale di vendita infastidiscono i potenziali acquirenti, secondo un sondaggio del 2012 condotto da AisleBuyer sugli acquisti con dispositivi mobili, più del 60% dei consumatori ritiene che il personale di vendita sia più utile nell'area espositiva, ossia dove si prendono le decisioni di acquisto, che non dietro un registratore di cassa. "La tecnologia brevettata Honeywell e le soluzioni all'avanguardia nel settore dei dispositivi di scansione ci consentono di estendere avanzate funzionalità di vendita a dispositivi consumer di uso quotidiano", ha affermato Peter Fehl, vice presidente del settore marketing internazionale di Honeywell Scanning & Mobility. "È progettato per i retailer, ma offre grandi opportunità anche ai consumatori, che possono così avere un'esperienza di acquisto più rapida con informazioni complete su prezzi e prodotti. È un vantaggio per tutti."  In Captuvo SL22 è integrata la tecnologia Adaptus™ Imaging 6.0, che consente la lettura veloce e accurata di qualsiasi tipo di codice a barre. Per Captuvo SL22 si prevede una maggiore efficienza operativa, con una riduzione dell' 80% dei guasti riscontrati in dispositivi simili della concorrenza e di conseguenza una notevole diminuzione dei tempi di fermo e dei rischi di mancato guadagno.

Per ulteriori informazioni:
http://www.honeywellaidc.com/Captuvo/SL22.html

 

domenica 15 luglio 2012

MADE expo: finalisti Premio Medaglia D'oro

Sono stati selezionati i finalisti della quarta edizione del premio Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana organizzato dalla Triennale di Milano in collaborazione con il MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e in partnership con MADE expo che accoglierà durante le giornate di manifestazione la Lectio Magistralis del vincitore del prestigioso premio.

 

Il vincitore sarà proclamato il 16 ottobre alla Triennale di Milano dove saranno anche assegnati i premi speciali all'opera prima, alla committenza, alla ricerca e sei speciali Menzioni d'Onore relative ad altrettante sezioni del costruire: Nuovi edifici, Parchi e giardini, Infrastrutture, Riconversione e restauro, Architettura ed emergenza, Architettura, progettazione e futuro.

 

MADE expo diventerà quindi una vetrina d'eccellenza per il vincitore di questo prestigioso premio proprio in un momento in cui il mondo dell'edilizia, dell'architettura e del progetto sarà concentrato nella fiera milanese, offrendo al primo classificato la possibilità di incontrare i principali interlocutori internazionali.

 

I progetti presentati offrono uno spaccato di un panorama produttivo e tematico di importante valore e testimoniano il desiderio, la necessità e la capacità di affrontare nuove sfide progettuali capaci di guardare con concretezza al futuro pur rimanendo fedeli alla tradizione architetturale italiana. Grande attenzione, inoltre, è stata riservata ai materiali sostenibili, quali il legno, per un'edilizia ad alta qualità in grado di comunicare lo spirito dei tempi.

 

La giuria ha inoltre deliberato di assegnare tre Medaglie d'Oro alla Carriera a Gae Aulenti, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Vittorio Gregotti.

 

 

 

I FINALISTI

 

AbdaSrl; Abdr; AlterstudioPartners; Arassociati; Arbau Studio, Luca Baroni, Gangemi Sara; Arcò; Citterio Antonio, Viel Patricia and Partners; Cusenza + Salvo; Cutuli Mario,Ian+,Ma0/emmeazero, 2A+P/A; Czstudio; C+S Associati; DAPstudio e Paola Giaconia; De Lucchi Michele; DIPRADI e ATC Projet.to; ES-arch enricoscaramelliniarchitetto; EstudioBarozziVeiga; Fidone Emanuele e Messina Bruno; FTA – Filippo Taidelli Architetto; Galantino Associati Srl – Enia Architects Paris; GEZA – Gri e Zucchi Architetti Associati; Grasso Cannizzo Maria Giuseppina; Guidarini e Salvadeo; IfDesign; IfDesign + Pietro Bagnoli; Iotti + Pavarani Architetti; Laboratorio Permanente; LAN Architecture; LAND Architecture; Latina Vincenzo; Liverani Molteni Architetti; LOT-EK; Mab; Melluso Vincenzo; Nicolin Pierluigi, Calzoni Sonia, Marinoni Giuseppe, Di Gregorio Giuliana, Garutti Alberto; Noè Lorenzo; Open Building Research; Renzo Piano Building Workshop; Piuarch; Scagnol Matteo, Attia Sandy - Modus Architects; Scandurra Alessandro– Scandurra Studio; Sciveres Nunzio Gabriele, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo; Sicignano Enrico; Solinas Simone, Verd Gabriel; Stocchi Attilio e ObertiGualtiero; Studio Albori; Tamassociati; Testa Stefano, Gentilcore Luca;Zucchi Architetti e Park Associati.
 
 
 
Diomedea
Ufficio stampa MADE expo
www.diomedea.it

lunedì 2 luglio 2012

Nuova sede per le Operations di Ingenico Italia

Ingenico trasferisce a Cernusco sul Naviglio la propria sede operativa, attraverso la quale gestisce tutti i servizi di assistenza e post-vendita sui terminali di pagamento elettronico
 
 
Ingenico Italia, leader nazionale nei sistemi di pagamento elettronico, comunica di aver trasferito la sede della propria DIVISIONE OPERATIONS da Segrate a CERNUSCO SUL NAVIGLIO (sempre in provincia di Milano). La nuova location consentirà di gestire al meglio i servizi di assistenza e manutenzione sui terminali elettronici multi-vendor, svolti sul territorio nazionale e all'estero.
 
La nuova sede Operations è situata in via Firenze 11 a Cernusco sul Naviglio (MI) ed è già operativa dallo scorso 11 giugno 2012. La scelta della nuova location, con oltre 4.000 mq tra magazzino e laboratori, più di 1000 mq di uffici e una camera sicura per la gestione delle chiavi si sicurezza in ambiente protetto, è nata dall'esigenza di migliorare ulteriormente il livello dei servizi offerti ai clienti, attraverso l'ampliamento degli spazi lavorativi e l'ottimizzazione dei processi operativi. Questo garantirà una maggior capacità produttiva abbinata a standard qualitativi ancora più alti e supportata da un organico di oltre 150 persone. Una delle novità più importanti della nuova struttura è la realizzazione di una nuova piattaforma dedicata ai servizi di Help Desk: oltre 70 operatori potranno rispondere alle richieste di assistenza tecnica sia di 1° livello, con interfacciamento diretto dell'utente del terminale POS, che di 2° livello, previa segnalazione dei Call Center dei Clienti, eseguendo uno screening telefonico mediante l'uso di strumenti di telegestione e telecaricamento software. "Ad oggi Ingenico gestisce oltre 300.000 terminali in manutenzione – precisa Franco Palotti, Operations Director di Ingenico Italia – Sono certo che la nuova organizzazione e le nuove modalità operative miglioreranno notevolmente la qualità del lavoro aumentando l'efficienza e permettendo di garantire i migliori valori di SLA (Service Level Agreement), per soddisfare le esigenze di tutti i nostri clienti". L'obiettivo di Ingenico è quello di fornire servizi qualificati e personalizzati sui terminali di pagamento elettronico, con la possibilità di monitoraggio da parte del cliente stesso, grazie all'impiego di innovativi sistemi informativi web-based. La gamma dei servizi offerti si articola nelle fasi di delivery, installazione, help desk, assistenza specializzata e riparazione. "La nuova sede delle nostre Operations, più ampia, funzionale ed organizzata e anche più accogliente, - aggiunge Luciano Cavazzana, Amministratore Delegato di Ingenico Italia – ci permetterà di aumentare ulteriormente la capacità di gestire servizi in Italia e, nello stesso tempo, ci consentirà  di estendere l'erogazione dei nostri servizi all'estero ed, in particolare, nei paesi dell'Europa Centrale dove già siamo attivi (Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Paesi Baltici)".
Ingenico opera nei servizi seguendo processi di qualità certificati ISO9001.
 
 
 

FACCIAMO ADESSO: on line la vetrina virtuale di prodotti da aziende colpite dal terremoto

Aiutare le aziende colpite dal terremoto? Da oggi c'è un possibilità in più, acquistando i prodotti dai negozi o dagli artigiani colpiti dal terremoto attraverso www.facciamoadesso.it, il portale che espone i prodotti di imprese colpite dal sisma per facilitare l'incontro con chi è disposto ad acquistare e/o contribuire.
Una vetrina virtuale dove si possono selezionare prodotti e dove le aziende e i commercianti dell'area interessata dal sisma possono proporre la vendita di propri beni, anche danneggiati o usati, acquistabili da singoli cittadini, imprese, associazioni pubbliche o private.
L'iniziativa, senza fini di lucro, è nata da un gruppo di realtà emiliane che hanno rapidamente condiviso il bisogno di fare qualcosa di concreto mettendo a disposizione volontariamente e gratuitamente le proprie competenze professionali. "Siamo partiti dalla consapevolezza che finita la fase di emergenza per la messa in sicurezza, alcune aziende si sarebbero ritrovate con magazzini inutilizzabili colmi di materie prime, semilavorati, macchinari e attrezzature; i commercianti e gli agricoltori con prodotti difficilmente accessibili o parzialmente danneggiati, e tutti avendo bisogno di risorse disponibili per poter ristrutturare, ricostruire e ripartire", spiegano due degli ideatori, Alberto Franchini di "e:due" e Massimo Azzolini di "Redturtle".
Quindi Facciamo adesso! un imperativo che è diventato appunto il dominio di un network dove le imprese con sede nei comuni colpiti dal terremoto hanno un supporto gratuito, uno spazio on-line dove le aziende possano raccontare la situazione che stanno vivendo e i loro bisogni dando la possibilità ad altre imprese e a tutti i cittadini di contribuire alla ricostruzione sia offrendo aiuti diretti che acquistando in modo solidale, rendendo più semplice il contatto tra le persone
Il progetto ha ottenuto l'approvazione e il sostegno del Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia‐Romagna, che ne sta promuovendo l'adozione in tutte le istituzioni locali e associazioni di imprese e che garantirà la trasparenza e correttezza dell'iniziativa, in quanto, anche, titolare del dominio, del portale e del trattamento dei dati
"L'aiuto alla ricostruzione del territorio passa dalle persone, dalle famiglie e dalle attività economiche che con il proprio lavoro creano le risorse necessarie per ripartire. - spiega il presidente dell'Assemblea legislativa, Matteo Richetti – Per questo va sostenuto il diritto di chi vuole ripartire puntando prima di tutto sulle proprie forze attraverso una forma operativa e intelligente come questa".
L'iniziativa ha il patrocinio delle Province di Modena e Ferrara, della Camera di Commercio di Modena, dei Comuni di Carpi, Finale, il sostegno di aziende come Vodafone e Ibm ed è supportata dalle associazioni di categoria, da associazioni per il volontariato di Modena, dal Forum terzo settore, Emiliamo, Fiordirisorse, Focuslab.
 
 
 

Esther Berrozpe vicepresidente mercati europei Whirlpool EMEA

Esther Berrozpe, spagnola di 42 anni, è stata nominata vicepresidente mercati europei di Whirlpool EMEA. Sposata con un figlio, è laureata in Economia & Business Administration all'Università di San Sebastian, dove ha anche conseguito nel 1993 il master in Business Administration con specializzazione in marketing. Sempre nel 1993 ha seguito presso l'Università degli Studi di Bergamo corsi di Economia e International Business nell'ambito del programma Erasmus. Entrata in Whirlpool nel 2000, è stata prima direttore marketing e trade marketing Iberia, poi direttore Brand & Value Brands e direttore Category Food Preparation per l'Europa; nel 2008 il passaggio a Whirlpool Nord America, nella sede di Benton Harbor, prima come general manager cooking, poi vice presidente product business e, fino a oggi, vice presidente brand product business. A seguito della nomina, che sarà effettiva dal 1°agosto 2012, la sua sede sarà nel centro Operativo Europeo a Comerio (Varese), dove ha già lavorato dal 2003 al 2008. Prima del suo ingresso in Whirlpool, Berrozpe è stata category manager per l'Europa in Paglieri, senior category manager per Sara Lee personal products e direttore marketing and trade marketing per la Spagna di Wella Group.
A Berrozpe riporteranno tutti i capi dei mercati europei (Sud Europa, Francia, UK, Paesi Nordici, Polonia, Germania, Benelux), il gruppo dei clienti chiave europei, le vendite a Ikea, il customer service e la funzione centrale di strategia dei mercati e vendite on line.

 

www.WhirlpoolCorp.com

Cambio al vertice in Faber-Castell Italia

A partire dal 1° luglio, Faber-Castell Italia ha un nuovo Amministratore Delegato: il Gruppo tedesco ha scelto, per occupare la poltrona più importante, Marco Colombo, manager che da sette anni ricopre in azienda il ruolo di Direttore Vendite Divisione Grandi Clienti.  

Classe '64, Colombo nel corso della sua carriera ha maturato una grande conoscenza del settore "stationery": all'esperienza in Cartiere Paolo Pigna, seguono, infatti, le posizioni di Responsabile Vendite G.D.O. e, successivamente, di Direttore Vendite G.D.O. in Osama Scrittura fino al 2005, anno che segna il suo passaggio in Faber-Castell.

Marco Colombo subentra, così, a Danilo Pecori, che ha ricoperto il ruolo di A.D. per 21 anni e che ha consolidato il posizionamento del marchio nel mercato italiano.

"Sono felice di passare il testimone a Marco Colombo: condivido la scelta fatta dalla nostra casa madre rivolta a un manager, di grandi capacità, già presente in azienda. In questo modo sono sicuro si riuscirà a dare continuità al lavoro sinora svolto, consolidando ulteriormente i risultati che tutti insieme abbiamo raggiunto - dichiara Danilo Pecori, A.D. uscente - Personalmente ho deciso di chiudere la mia esperienza professionale per potermi così dedicare alla mia famiglia, ai miei amici, a me stesso e ai miei hobby. Sono stati 20 anni entusiasmanti, vissuti intensamente e passati ad una velocità incredibile.  E' stato un periodo speciale della mia vita: Faber-Castell è una Azienda meravigliosa condotta da un Imprenditore illuminato, il Conte A.W. von Faber-Castell, che possiede una grande visione del presente e del futuro.  Ho avuto la fortuna di lavorare in tutti questi anni in un contesto molto positivo e stimolante, circondato da colleghi, clienti, fornitori e partner che mi hanno sempre dimostrato stima, fiducia, grande disponibilità e collaborazione. Li ringrazio tutti e li stringo in un grande abbraccio" conclude Pecori.

In seguito a questa nuova nomina, Marco Besozzi, già nel team di lavoro di Colombo, ricoprirà la posizione di Responsabile Vendite Divisione Grandi Clienti.

 

 

Ufficio Stampa

Barbara Robecchi

barbara@studiorobecchi.com

Reti intelligenti per connettere l'Europa: per le famiglie risparmi del 10% nei consumi

Non soltanto una moneta e una governance: all'Europa servono anche regole condivise per creare un vero sistema di smart grid, le infrastrutture "intelligenti" che gestiscono le reti elettriche ricavandone informazioni e ritrasmettendo i segnali che arrivano dalle utenze. Il tutto nell'ottica del risparmio energetico (per le famiglie l'abbattimento dei consumi, a livello europeo, si stima intorno al 10%, quello sulla bolletta sarà determinato in relazione alla tariffa scelta), della tutela dell'ambiente e della massima valorizzazione, fra le tante possibilità, delle capacità degli elettrodomestici di nuova generazione. «La tecnologia industriale è a uno stadio avanzato, molti utenti (in Italia il 60%, in Inghilterra l'80%, in Scandinavia oltre il 90%) sarebbero già in condizione di dialogare con le reti intelligenti tramite tablet, smartphone o connessione wi-fi; il nodo è prevedere, a livello di Unione, una pluralità di tariffe, quindi un mercato dell'energia realmente aperto e flessibile, che renda conveniente per tutti, utenti finali e gestori, le smart grid. E l'obiettivo, possibile, è arrivarci nel 2015» -spiega Marco Signa, Energy Strategy senior manager di Whirlpoool Emea. Signa, in veste di rappresentante di Ceced Europa, (l'associazione europea di produttori di apparecchi domestici e professionali), è intervenuto oggi nella seduta del comitato di esperti "smart grid" del Dipartimento Energia della Commissione Europea. «O le smart grid diventano un vantaggio per tutti o non potranno mai svilupparsi appieno-prosegue Signa-; per questo, a livello europeo, bisogna trovare soluzioni condivise che facilitino lo sviluppo delle reti. Sul mercato dell'energia questa esigenza si traduce in una significativa differenziazione tariffaria, condizione essenziale per rendere convenienti le smart grid. Convenienti per l'utente finale, che deve essere incentivato a cambiare le proprie abitudini nell'utilizzo degli elettrodomestici a fronte di benefici di risparmio, e convenienti per i gestori della rete elettrica, che in questo modo potranno cercare di spostare i consumi in caso di un surplus di produzione energetica - e penso all'energia da fonti rinnovabili che va sprecata perché non supportata dalla rete o ridurne i picchi, ottimizzando la produzione di energia, quindi preferendo le centrali più efficienti». Oggi, i contatori in uso in Italia sono predisposti per tre tariffe, che in realtà si riducono a due per la coincidenza della notturna e della festiva. Eppure, nonostante nessun consumatore sia ancora adesso in grado di quantificare il risparmio ottenuto, l'introduzione della bioraria aveva registrato un'ottima risposta da parte degli utenti; ragione in più per ampliare ed arricchire le opzioni tariffarie.
Gli elettrodomestici di nuova generazione già pronti per la rivoluzione
Connessi alle reti intelligenti con i propri smartphone, tablet, o dal Wi-fi: questa la scelta di Whirlpool per favorire il consumatore e senza complicare le interfacce poste sugli elettrodomestici che ne farebbero lievitare il costo. «La connettività rappresenta uno dei filoni più importanti dell'innovazione -conclude Signa-; siamo al livello di prototipo di applicazione perfettamente funzionante, come dimostrato con la 6th Sense Live Technology nelle più importanti fiere in Europa, da Eurocucina a Milano all'evento Cisco di Londra. Ma per l'azienda innovazione significa anche e soprattutto valore per il consumatore; per questo puntiamo a integrare nel modo più semplice e funzionale le tecnologie che le persone usano nella vita di tutti i giorni con le novità del futuro prossimo. Meglio, quindi, scaricare, con smart phone e tablet, delle normali applicazioni per dialogare in modo intuitivo e immediato con i prodotti e le reti intelligenti che dotare gli elettrodomestici di un'apposita interfaccia che ne aumenta il costo».
Gli elettrodomestici "smart", oltre alla possibilità di risparmiare permettendo di scegliere le tariffe più convenienti sulla base dell'uso che ne vuol fare l'utente, sensibilizzeranno l'utente sui consumi e consiglieranno anche quali funzionalità utilizzare per un risparmio effettivo che si stima intorno al 10%. Gli elettrodomestici di nuova generazione non saranno soltanto per programmabili a distanza per il funzionamento, ma daranno anche informazioni sullo stato di avanzamento di un'operazione, sui malfunzionamenti e, all'occorrenza, potranno cambiare le impostazioni.

www.whirlpoolcorp.com 
www.whirlpool.it

RE+build: il nuovo progetto è integrato

Punta a incentivare una revisione del processo che raccoglie l'intera filiera delle costruzioni, che crei un dialogo comune tra i soggetti interessati, dalle committenze agli operatori finanziari, l'intervento di Thomas Miorin, direttore Habitech – partner di RE+build con Progetto Manifattura e Riva del Garda Fierecongressi, all'interno della quinta edizione del Forum dell'Architettura.

 

"Crediamo che il punto di svolta per la comunità edilizia sia la creazione di un linguaggio comune, basato su misure concrete della sostenibilità che possano portare valore a tutti gli attori della filieraafferma Thomas Miorin, direttore Habitech. Per questo abbiamo deciso di orientare la nostra attenzione verso lo sviluppo di un nuovo approccio, basato sui meccanismi di filiera, che agevoli la cooperazione tra i soggetti coinvolti e crei valore economico, sociale e ambientale".

 

Le opportunità e le innovazioni messe a disposizione dal mercato della riqualificazione edilizia sono importanti. Con un'offerta di oltre 2 miliardi di mq di edifici da riqualificare e con la necessità di abbattere le emissioni e i consumi energetici del 20% entro il 2020 e dell'80% entro il 2050, il futuro dell'economia immobiliare passa necessariamente dal passato. Il mercato della riqualificazione, infatti, offre la possibilità di coniugare le esigenze di uscita da una situazione stagnante con le necessità di ridurre l'impatto ambientale.

 

"Questo è il momento di invertire la rotta e di sensibilizzare la comunità finanziaria sui vantaggi e sulle potenzialità offerte dalle operazioni di retrofit e di recuperi immobiliaricontinua Miorin. Le opportunità messe a disposizione sono molteplici e offrono vantaggi straordinari: il solo mercato della riqualificazione può creare prospettive di crescita significative. Le migliori esperienze internazionali ne sono la prova".

 

RE+build, la prima convention nazionale dedicata alla riqualificazione e gestione sostenibile del patrimonio immobiliare che si terrà a Riva del Garda dal 17 al 19 settembre, nasce proprio per affrontare la forte necessità di creare un momento fondativo per una comunità di interessi che inizi a riflettere sulla creazione di consenso attorno alle tematiche che coinvolgono il mondo del retrofit. A RE+build interverranno i migliori esperti mondiali in tema di innovazione, ricerca, finanza, facility management, efficientamento energetico per dimostrare le potenzialità di un nuovo orientamento di mercato sostenibile.

RIO+20: PUNTARE SULLA GREEN ECONOMY

Puntare sulla green economy è necessario. Lo sostiene l'84,9% degli italiani, secondo i risultati di un'indagine realizzata da Fondazione Impresa su un campione di 600 soggetti e pubblicata in occasione dell'apertura di Rio+20, la Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile dell'ONU. Di questi, il 25,9% sostiene che è necessario puntare sulla green economy per favorire la ripresa economica e addirittura il 59,0% per contribuire alla protezione dell'ambiente. Sono pochi gli italiani che non ritengono necessario puntare sulla green economy: il 9,1% perché ritiene impossibile realizzare un'economia eco-sostenibile e appena il 6,0% perché farlo imporrebbe investimenti troppo elevati per le imprese e le istituzioni pubbliche. Quelle degli italiani sono soltanto dichiarazioni di principio? Sembra proprio di no. Rispetto all'anno scorso, gli italiani che sono disposti a spendere di più per avere un prodotto eco-sostenibile sono passati dal 58,6% al 66,4%. In particolare, il 23,0% è disposto a spendere di più per qualsiasi tipo di prodotto, il 23,4% soprattutto per generi alimentari, il 13,7% soprattutto per elettrodomestici e automobili e il 6,3% soprattutto per interventi di riqualificazione energetica della propria abitazione. Solo il 17,0% degli italiani afferma di non essere disposto a spendere di più in quanto non interessato all'acquisto di prodotti eco-sostenibili, mentre il 16,6% sostiene di non permetterselo a causa della crisi. Sono sempre di più gli italiani che in fase di acquisto ritengono molto/abbastanza importante che un prodotto sia ecologico e/o biologico (79,8%) e che i beni durevoli, come elettrodomestici e automobili, presentino un basso consumo energetico (90,3%). La possibilità di un risparmio economico non risulta essere il fattore più incisivo nel determinare un cambiamento in senso eco-sostenibile dei comportamenti degli italiani. Ciò è vero, infatti, per il 28,4% degli intervistati, mentre il 71,6% ritiene più determinanti fattori non strettamente economici, come la diffusione di una maggiore consapevolezza sulla necessità di proteggere l'ambiente (39,0%) e le preoccupazioni in ordine alla salute (32,6%). "La consapevolezza della necessità di produrre ricchezza in modo eco-sostenibile sta crescendo sempre di più tra gli italiani. L'indagine realizzata da Fondazione Impresa restituisce la fotografia di un Paese dove i comportamenti e le abitudini di acquisto sono fortemente influenzate dalla dimensione ambientale della scelta: due italiani su tre sono disposti a spendere di più e ritengono importante che i prodotti acquistati siano ecologici, biologici o che comunque presentino bassi consumi energetici. Il fattore risparmio economico è senza dubbio significativo, ma a interessare di più gli italiani sono la protezione dell'ambiente e le preoccupazioni in ordine alla salute. Investire sulla green economy – sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – è ormai un passo obbligato: gli italiani sembrano pronti a vincere la scommessa della crescita sostenibile".
 
 
 

mercoledì 13 giugno 2012

Bankitalia: mutui e risparmio in calo nel 2011

Dalla Relazione Annuale della Banca d'Italia emergono per il 2011 una diminuzione dei mutui e un calo della propensione al risparmio delle famiglie italiane. Lo studio sottolinea inoltre come gli italiani nei loro investimenti abbiano come sempre prediletto i titoli pubblici fuggendo invece dai fondi comuni e dal mercato azionario. Bankitalia rileva che nel 2011 le erogazioni di nuovi prestiti per l'acquisto di abitazioni sono state pari a 49 miliardi di euro, il 12% in meno rispetto al 2010, con un calo più accentuato nella seconda metà dell'anno. Sulla riduzione, sottolinea il Rapporto, non sembra aver inciso la dinamica dei prezzi delle abitazioni, rimasti stabili per tutto il 2011.

Snaidero: no ai tagli allo sviluppo dell'export

Contrarietà e sconcerto da parte di FederlegnoArredo alla lettura del passaggio del DL "Misure urgenti per la crescita sostenibile" che, nelle disposizioni riguardanti il Fondo per la crescita sostenibile di cui all'Art.1 comma 7, annuncia che "Dalla data di entrata in vigore del presente Decreto Legge sono abrogate le disposizioni di legge indicate dall'Allegato 1", fra le quali è indicata la Legge 29 ottobre 1954 n. 1083, Concessioni di contributi per lo sviluppo delle esportazioni italiane. Si tratta di contribuiti erogati direttamente dal Ministero alle imprese tramite le Associazioni di categoria a fronte di attività e investimenti di promozione all'export. "Una simile disposizione recherebbe gravissimo danno a quelle numerosissime imprese che ne beneficiano da anni per il tramite delle associazioni imprenditoriali cui aderiscono, come la nostraspiega indignato Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo. Tali risorse hanno contribuito non solo ai processi di internazionalizzazione ma anche alla reale crescita del Paese. La gravità delle conseguenze per tutto il sistema sarebbero in palese contraddizione con gli obiettivi che tale provvedimento si propone di raggiungere, vanificando tutti quei risultati che in anni sono stati faticosamente costruiti". Snaidero ha subito scritto al Ministro Passera e al presidente di Confindustria Squinzi auspicando un intervento urgente per eliminare questa "deleteria" disposizione, ribadendo come "sia inaccettabile che in un difficilissimo momento di mercato come questo in cui sono solo le esportazioni a dare il minimo ossigeno vitale alle imprese, il Governo possa intervenire a gamba tesa arrestando un rodato processo di reale e concreto sviluppo. La Legge 1083 è uno dei pochi strumenti perfettamente e compiutamente validi ad averci permesso fino ad oggi di mantenere inalterata la credibilità in campo internazionale. Un patrimonio che non possiamo permetterci di disperdere". E per questo FederlegnoArredo sollecita l'intervento del Ministro a riconsiderare un simile provvedimento, intervenendo per correggerlo in vista della sua stesura definitiva e presentazione ufficiale al primo Consiglio dei Ministri che porrà il cosiddetto Decreto Sviluppo all'ordine del giorno.

Attivato on line il sito del Gruppo Famiglie Dravet

Attivato on line il sito web del Gruppo Famiglie Dravet: www.sindromedidravet.org

Il Gruppo Famiglie Dravet è stato costituito il 2 ottobre 2010 all'interno della Federazione Italiana Epilessie (FIE). Questo specifico gruppo di lavoro è formato da famiglie i cui figli sono affetti da una rara e grave forma di encefalopatia epilettica altamente farmaco resistente a cui si associano anche disturbi dello sviluppo neurologico. Questa malattia si chiama sindrome di Dravet dal nome della dottoressa francese Charlotte Dravet che l'ha descritta per la prima volta nel 1978. Quando il Gruppo Famiglie Dravet si è costituito era composto da 9 famiglie provenienti da varie parti del nord Italia. Tutte le famiglie presenti in quell'incontro erano iscritte alle varie associazioni territoriali, aderenti alla FIE. In quel primo incontro svoltosi a Piacenza si decise che era necessario unire tutte le forze per combattere questa malattia. Attualmente, grazie a varie strategie di comunicazione, e all'aiuto dei centri ospedalieri che hanno ricevuto la nostra comunicazione, il gruppo si compone di circa 70 famiglie, la cui distribuzione geografica va dalla Sicilia al Trentino. 

Il Gruppo Famiglie Dravet ha diversi obiettivi:

 1)  Raccogliere fondi da destinare agli studi relativi a questa complessa patologia che contribuiranno ad una migliore conoscenza delle cause di fondo e delle problematiche ad essa correlate;

 2) Creare una rete di contatti fra tutte le famiglie italiane interessate da questa problematica, affinché ciascuno di noi possa confrontarsi e condividere le reciproche esperienze nell'affrontare questa impegnativa patologia. Si vuole così evitare o ridurre quella sensazione di solitudine che tutti noi abbiamo provato per lunghi periodi in seguito alla diagnosi;

3) ottenere il riconoscimento e l'inserimento della sindrome di Dravet nel registro nazionale delle malattie rare. A tutt'oggi questa sindrome non è ancora riconosciuta, manca quindi un codice specifico di esenzione che possa, su tutto il territorio nazionale, essere utile al fine di ottenere gli ausili o presidi che occorrono per intervenire in soccorso del bambino in caso di emergenza.

 4 Stimolare e diffondere la conoscenza delle problematiche connesse alla sindrome di Dravet al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica, le Autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali, nei confronti dei malati e dei loro famigliari.

5) Informare i malati, i loro famigliari e quanti li seguono nel trattamento, sulla malattia e sulle possibilità di cura ed assistenza.

6) Aderire  e collaborare con organismi nazionali ed internazionali che si occupano della sindrome di Dravet 

Durante l'anno 2011, sono state organizzati numerosi eventi in varie parti d'Italia, tutte finalizzate alla raccolta di fondi da destinare alla ricerca. Anche per il 2012 sono in programma nuove iniziative continuando sulla strada intrapresa durante il precedente anno.

www.sindromedidravet.org

 

Inaz presenta Sanita.net: soluzioni integrate per le risorse umane

Dal 12 al 15 giugno Inaz Srl è presente allo stand 45 del Sanit di Roma, la fiera che dal 2004 è una delle principali manifestazioni italiane sulle politiche della salute. Per l'occasione Inaz, una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l'amministrazione e la gestione delle risorse umane, presenta Sanita.net, la combinazione di strumenti ideale per integrare l'amministrazione e gestione delle risorse umane con la pianificazione di scelte strategiche, valorizzando competenze e professionalità di tutti i dipendenti e collaboratori. Sanita.net consente di gestire le complesse variabili che entrano in gioco quando si tratta del personale degli enti ospedalieri: profili professionali fra loro diversissimi per contratto, qualifiche, mansioni, orari di lavoro; e ancora, turni 24/7, riposi e recuperi, formazione ECM, selezioni, concorsi sicurezza. Sanita.net offre un bouquet da comporre in base alle esigenze di ogni cliente, con soluzioni dedicate a vari aspetti. I sistemi di Paghe.net, Presenze.net e Staff Planner si completano ed integrano con quello di Risorse Umane, che sovrintende la gestione delle persone in azienda, consentendo di verificarne in ogni momento inquadramento, retribuzione, assenze, carriera, conoscenze e potenzialità. I software per l'archiviazione documentale e la conservazione sostitutiva permettono di organizzare e conservare in sicurezza i documenti e i flussi informativi dei processi dell'azienda. Ma non solo. «Quando si parla di sanità -ricorda Piero Ricaldone, direttore commerciale di Inaz- occorre tenere presente che gli aspetti gestionali, tipici di un'azienda, non possono prescindere dall'unicità della professione svolta, nella quale le componenti etiche e motivazionali giocano un ruolo cruciale. Alcuni strumenti operativi messi a disposizione da Inaz nell'ambito di Sanità.net sono il collegamento ideale fra chi amministra e chi vive la professione sul campo». Con il Portale del Dipendente i lavoratori ricevono via web cedolini, CUD e informazioni operative e sono coinvolti e responsabilizzati nell'aggiornamento dei loro dati. «Così si sentono valorizzati nel loro ruolo, nella loro crescita e nella loro autonomia professionale -spiega Ricaldone- e la performance aziendale migliora a tutti i livelli». A tutto questo, si aggiungono l'assistenza continua e qualificata del personale tecnico Inaz sul territorio e l'aggiornamento tempestivo e automatico del software quando cambia la normativa relativa a contratti, previdenza e fisco.

www.inaz.it

 

Ecolight: rifiuti elettronici, tracciabilità, raccolta a domicilio

Garantire il corretto trattamento dei RAEE e contrastare il traffico illecito dei rifiuti elettronici con una completa tracciabilità. Ecolight - consorzio per la gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori - presenta "Fai Spazio", il nuovo servizio dedicato alle aziende per la raccolta e il recupero dei rifiuti elettronici. «Mettiamo a diposizione delle imprese la nostra esperienza nella gestione dei RAEE, ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, assicurando un servizio capillare di raccolta su tutto il territorio nazionale e una gestione dei documenti che assicura la tracciabilità dei rifiuti», spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio. Per i rifiuti domestici, ovvero quelli prodotti dai cittadini, lo smaltimento è garantito dai centri di raccolta comunali oppure dai negozi dove, in virtù del decreto Uno contro Uno, è possibile lasciare gratuitamente la propria vecchia apparecchiatura elettrica al momento dell'acquisto di un nuovo prodotto di equivalente funzionalità. I RAEE prodotti dalle aziende invece non possono seguire questo iter: il loro smaltimento è a carico delle stesse imprese che devono affidarsi ad aziende specializzate. «Per i RAEE domestici è possibile stimare che la raccolta sia nel rapporto uno a tre, ovvero ogni tre kg di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato, una sola venga raccolta e conferita correttamente», spiega Dezio. «Per i RAEE professionali non è possibile utilizzare queste stime non solamente perché la raccolta viene effettuata da una serie di soggetti, non tutti certificati, ma perché esiste anche un mercato illegale dei RAEE verso i Paesi del terzo mondo». Con "Fai Spazio", Ecolight propone innanzitutto un servizio di tracciabilità dei rifiuti raccolti, basato sull'esperienza maturata in cinque anni di operatività a livello nazionale. Infatti il consorzio fornisce già il servizio a quasi tremila punti di vendita che hanno aderito al sistema Ecolight dell'Uno contro Uno. «L'anno scorso siamo arrivati a raccogliere 7mila tonnellate di RAEE, servendo i negozi in tutta Italia attraverso quasi 140mila ritiri. Abbiamo attivato inoltre 41 centri di raccolta per sopperire alla chiusura dei centri di raccolta comunali nei confronti dei RAEE provenienti dalla distribuzione. Ai negozi sono stati assicurati non solamente il rispetto della norma e dell'ambiente, ma anche la gestione dei documenti», ricorda Dezio. L'esperienza maturata, la rete capillare di raccolta, ma soprattutto la tracciabilità che Ecolight garantisce per i RAEE raccolti non sono solamente un'azione in più per sensibilizzare le aziende sul problema dei riciclo dei rifiuti, ma vogliono essere uno strumento per contrastare lo smaltimento illegale degli stessi RAEE. Conclude Dezio: «Questo servizio rientra in un piano di sensibilizzazione nei confronti del riciclo dei rifiuti; un cambio di mentalità che non deve limitarsi ad un frazionamento dei materiali di scarto pensato solo su scala casalinga -come può essere quello previsto da ciascun Comune per la frazione umida, il secco e la carta- ma vuole allargarsi fino a coinvolgere le imprese affinché anche loro possano essere coinvolte in questo circuito virtuoso. Inoltre, la tracciabilità, assicurata dalla gestione documentale, anticipa di fatto le prescrizioni del Sistri».
Chi avesse bisogno di smaltire apparecchi elettrici ed elettronici può rivolgersi a Ecolight (www.ecolight.it) per un preventivo gratuito, senza avere l'obbligo di iscrizione al consorzio. Per la sua modulabilità e la sua struttura il servizio si rivolge alle aziende piccole, medie e grandi anche con sedi dislocate in tutta Italia.

Motorama-Ferrari: matrimonio all’italiana

Nel 2012, un grande matrimonio viene festeggiato dal mondo del giocattolo: MacDue, società che distribuisce e produce Motorama, il primo brand italiano die cast, sposa Ferrari, il primo brand italiano per eccellenza. Da questo matrimonio è nata la linea prima infanzia Play&Go studiata interamente in Italia. Grazie a questa licenza mondiale, che ha una prima validità di tre anni, i papà amanti del mondo Ferrari potranno condividere con i loro bambini  la propria passione per la Formula 1 e per il brand italiano più amato al mondo. «Per noi è un motivo di grande orgoglio perché Ferrari ha scelto Motorama per entrare nel mondo della prima infanzia dove non è mai stata prima -  dichiara Andrea Anelli, marketing new business director Mac Due Toys&Games -  Play&Go, che al momento presenta sei referenze, sarà la linea di punta del Natale 2012 della nostra azienda  e presenterà sei diverse referenze tra radiocomandi, playset e un concetto totalmente nuovo, brevettato da noi, che consiste in una pallina trasparente contenente un'automobilina Ferrari. Non si può aprire e al suo interno il modellino resta sempre in posizione orizzontale, anche quando la pallina rotola. Abbiamo voluto sviluppare questo brevetto perché in un mercato come quello attuale occorre differenziarsi per essere più forti. Tutti i giochi sono testati, sicuri e garantiscono la stimolazione del movimento ». Al mondo esistono 60 licenze Ferrari 11 delle quali nel mondo del giocattolo. MacDue ne distribuisce 4 ( MacDue ToysToys, Carrera, Maisto e XQ) e ne produce una (Play&Go di Motorama). Il logo Play&Go riprende lo scudetto Ferrari usato per il mondo della Formula1 in chiave rivisitata ed è un marchio registrato. E' un design semplice che non riprende il lettering Ferrari ma si concentra sul concetto di gioco (Play) e di movimento (Go). I colori ricordano la bandiera italiana a sottolineare il matrimonio Made in Italy tra le due aziende. «Il nostro obiettivo per questa linea è di vendere circa 78mila pezzi entro il 2012 – dichiara Anelli – Play&Go peserà il 6% sul fatturato totale con una previsione di fatturato per questo anno di 2.500.000 euro». La linea sarà distribuita nei corner dedicati allestiti all'interno di Harrods a Londra, Fao Scwartz a New York, Imaginarium, Toys'R'Us, Hamley, Prenatal, El Corte Ingles e i Ferrari Store. Play&Go, presentata in anteprima mondiale alla Fiera del Giocattolo di Norimberga, verrà ulteriormente sviluppata nel corso del 2013.  L'obiettivo è di entrare in modo deciso sui mercati esteri.

 

 

MacDue Toys&Games – E' la sesta azienda italiana del mercato del giocattolo con una presenza in oltre 15 paesi nel mondo Europa, Stati Uniti, Sud Africa e Giappone.. Nata nel 1980, da allora è guidata con passione, creatività, impegno dalla famiglia Anelli. L'azienda distribuisce in Italia alcuni tra i brand più prestigiosi del giocattolo come Playmobil, Rubik, Carrera, Intex, Zapf e gestisce diversi articoli con licenze importanti. Cinque anni fa ha avviato, il brand Motorama dedicato al die cast, radiocomandi, ride in e ride on. La sede internazionale di Macdue è  a Hong Kong e  si occupa della produzione, del controllo qualitativo dei prodotti a marchio Motorama.

Ufficio Stampa Macdue
press@macdue.eu

MADE expo: libretto sismico del costruito

Alla luce della drammatica situazione che sta colpendo il territorio emiliano, si  riapre il dibattito sulla sempre più urgente necessità di messa in sicurezza del territorio e degli immobili, civili e industriali. Un tema molto caro a MADE expo, su cui gli esponenti della manifestazione fieristica tornano a porre l'attenzione con iniziative e proposte di sensibilizzazione verso le istituzioni. MADE expo sostiene l'impellente necessità di sviluppare un'efficace azione di riqualificazione immobiliare, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ma soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. In questo ambito MADE expo promuove l'istituzione del "libretto sismico del costruito", un documento tecnico che valuti il danno atteso dell'edificio in funzione delle sollecitazioni derivanti da eventi sismici con determinati periodi di ritorno. Se da un lato il mercato attuale prevede una certificazione energetica dell'immobile per la prestazione o il rendimento energetico, è altrettanto ipotizzabile e quanto più necessario certificare un edificio sulla base della risposta attesa in funzione dell'azione sismica. "Agire in maniera preventiva per limitare i danni causati da un terremoto è possibile – afferma Andrea Negri, presidente di MADE eventi srl. "Con MADE expo lavoriamo per promuovere una nuova politica del costruire, per limitare le conseguenze di possibili emergenze sismiche e disastri ambientali non prevedibili. Concretizzare un nuovo sistema edile è sempre più necessario e urgente. Significa costruire o restaurare edifici che possano mantenere nel tempo elevate prestazioni in termini di resistenza, stabilità e funzionalità. Non si parla solo di ecosostenibilità, ma soprattutto di sicurezza". MADE expo non solo promuove l'utilizzo di tecnologie innovative e di materiali altamente performanti per sviluppare progetti di riqualificazione e di costruzioni sicure, in grado di migliorare lo stato del patrimonio immobiliare. Per affrontare una nuova politica del costruire, MADE expo intende sensibilizzare gli amministratori pubblici e le imprese su un nuovo concetto di gestione del patrimonio immobiliare e sulla necessità di formare personale qualificato in grado di affrontare le nuove sfide del costruire sostenibile e sicuro, di fronteggiare il cambiamento di prospettive già in atto. "MADE expo e tutta la filiera costruzioni sono unite nel voler sottoporre al Governo la creazione di incentivi che permettano di sgravare o agevolare la ristrutturazione di edifici secondo le più attuali tecniche costruttive – aggiunge il presidente Andrea Negri. "Questo non solo aiuterebbe ad agire in maniera preventiva, ma consentirebbe un minor intervento diretto del Governo in caso di calamità naturali. Inoltre, una politica di incentivi per la messa in sicurezza degli immobili porterebbe nuovo impulso all'edilizia e andrebbe ad innescare un percorso virtuoso di qualità per le nuove costruzioni e per il recupero dell'esistente". Importante apertura sul fronte incentivi da parte del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, che starebbe lavorando nel contesto del Decreto governativo sulla Crescita per confermare l'estensione della norma relativa alle ristrutturazioni fatte con criteri antisismici. La norma attiverebbe investimenti aggiuntivi per 350 milioni di euro. Grazie a questa iniziativa, nel 2013 la crescita degli investimenti comporterebbe un maggior gettito per il Governo di 47 miliardi di euro.

Da EUROFIDI, 25 milioni di Euro in garanzie per le imprese terremotate

Eurofidi mette a disposizione delle piccole e medie imprese dell'Emilia-Romagna, che nelle settimane scorse hanno subìto danni dovuti al terremoto, un fondo di 25 milioni di euro in garanzie per sostenere la loro possibilità di accesso al credito. Con tale fondo si possono attivare circa 50 milioni di euro di finanziamenti, che potranno essere erogati dagli istituti di credito convenzionati con Eurofidi presenti nelle province interessate. La garanzia Eurofidi può arrivare fino al 70% del finanziamento. Le condizioni di prezzo sono di maggiore favore rispetto a quelle standard. Beneficiarie dell'iniziativa sono le Pmi con sede in Emilia, dove Eurofidi è ormai una presenza radicata con due filiali sul territorio (Bologna e Forlì). Le operazioni garantibili possono riguardare i finanziamenti per gli investimenti necessari al ripristino delle strutture danneggiate dal sisma (negozi, uffici, laboratori artigianali, immobili ad uso produttivo) oppure la liquidità necessaria per le spese legate all'emergenza. Eurocons, società di consulenza aziendale che opera con Eurofidi, verificherà la possibilità di abbinare ai finanziamenti eventuali agevolazioni operative, contributi a fondo perduto o finanziamenti a tasso agevolato messi a disposizione dagli enti pubblici territoriali. «Eurofidi ha nella sua stessa mission il sostegno alle imprese – spiega Massimo Nobili, neo presidente della società -. Abbiamo deciso di stanziare questo plafond di 25 milioni di euro di garanzie, certi che saranno un  importante volano per l'attivazione dei finanziamenti indispensabili per la ripartenza di un territorio dove il tessuto imprenditoriale è sempre stato un elemento trainante per l'economia dell'intero Paese. Vogliamo dimostrare così non solo la nostra attenzione alle imprese, ma al territorio più in generale e a tutte le persone coinvolte. È il segno concreto del nostro aiuto per far ripartire al più presto le attività».