martedì 15 giugno 2010
Conferenza Market Trend: Aziende e Ripresa Economica
mercoledì 24 marzo 2010
Marco Mancinelli vince il Premio Giornalistico ComunicareItNet
martedì 9 marzo 2010
Forum di Cernobbio 2010
Tra i relatori:
venerdi 12 - Pier Luigi Bersani, Raffaele Bonanni, Renato Brunetta, Roberto Formigoni, Roberto Maroni, Francesco Rutelli, Corrado Passera;
sabato 13 - Richard Baldwin, Pierferdinando Casini, Antonio Catricalà, Enrico Letta, Ermete Realacci, Maurizio Sacconi, Paolo Savona, Vandana Shiva, Giulio Tremonti.
LOT rinnova i suoi sistemi operativi per la gestione dei passeggeri con Amadeus
lunedì 22 febbraio 2010
Più Borsa, più impresa: un'alleanza per crescere
INFO:
Borsa Italiana
www.borsaitaliana.it
Assolombarda
www.assolombarda.it
Unioncamere: commercio in lieve ripresa
Commercio: Mezzogiorno ancora indietro
Si chiude con una riduzione delle vendite del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente il bilancio del IV trimestre delle imprese del Commercio. Malgrado il segno meno, si registra un miglioramento di un punto percentuale rispetto al III trimestre, trainato essenzialmente dalle aziende con oltre 20 dipendenti (-1,0%). Più sensibile invece la riduzione delle vendite delle imprese più piccole (-5,6%), che comunque migliorano anch’esse le vendite di un punto percentuale rispetto al periodo estivo. Tra i settori di attività, da segnalare il buon risultato di Ipermercati, supermercati e grandi magazzini, le cui vendite si riducono del solo 0,7%, mentre nel Commercio al dettaglio sia di prodotti alimentari che non alimentari il periodo ottobre-dicembre si conclude con flessioni superiori al 4%. A livello territoriale, è il Mezzogiorno che mostra ancora un forte rallentamento rispetto alle altre macroripartizioni: -7,2% le vendite alla fine del periodo, ancora in calo rispetto ai trimestri precedenti. Nelle altre regioni si registrano invece flessioni decisamente più contenute e al di sotto della media nazionale. Nonostante i risultati incoraggianti nell’ultimo trimestre d’anno, peraltro coerenti con gli andamenti stagionali già sperimentati in passato, risulta ancora negativo (–11 punti percentuali) il saldo tra attese di aumento e di decremento delle vendite nel I trimestre del 2010. Le più forti perplessità relative ai primi tre mesi dell’anno sembrano accompagnare le attese delle aziende minori (-22) e quelle del Nord-Est (-23), mentre un atteggiamento più positivo caratterizza le previsioni delle imprese con oltre 20 dipendenti (+5) e di quelle del Nord-Ovest (-2).
Chiusura d’anno difficile per il turismo
Non è stata una buona fine d’anno per il turismo. Le imprese del settore Alberghi, ristoranti e servizi turistici, infatti, hanno chiuso il trimestre con una riduzione del volume d’affari del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, oltre un punto e mezzo percentuale in meno di quanto registrato nel trimestre estivo. Sono le Mense e i bar, però, il comparto che conclude l’anno con la maggior riduzione (-8,2%, contro il –7,5% del trimestre precedente). Seppure in zona ancora sensibilmente negativa (-6,4%), le imprese dei Trasporti, movimentazione merci e logistica, migliorano di oltre tre punti percentuali il proprio volume d’affari. Va decisamente meglio all’Informatica e Tlc, unico settore a chiudere quasi in pareggio (-0,3%) il bilancio del IV trimestre, grazie alla crescita del volume d’affari delle imprese con meno di 50 dipendenti (+1,5%), cui si contrappone una flessione di quelle di medie dimensioni (-2,6%). Anche nel caso dei Servizi avanzati, le imprese più piccole mostrano un andamento positivo, in netto recupero rispetto al trimestre estivo : -0,6% il risultato del IV trimestre (era quasi il –10% nel trimestre precedente), contro il –2,1% delle imprese con oltre 50 dipendenti. Il risultato medio finale è –1,1%, in sensibile recupero rispetto al –7,5% registrato nel III trimestre 2009. Il discreto andamento di fine anno induce le imprese dell’Informatica e Tlc a guardare con occhi decisamente positivi ai primi tre mesi del 2010: +15 punti il saldo tra attese di crescita e di diminuzione del volume d’affari. Anche i Servizi alle persone mostrano un certo ottimismo (+7 l’analogo saldo), mentre tutti gli altri settori (in primo luogo il turismo) sono più cauti nel prevedere un’imminente uscita dalla crisi.
martedì 16 febbraio 2010
Misis: la rinascita del gioiello
Con il mercato orafo in ginocchio, va contro corrente un’azienda vicentina che stravolge il modo di vedere il gioiello. E i risultati arrivano: + 15% annuo sul fatturato. Con fatturati consolidati in Italia per 5 milioni e un mercato estero in crescita del 35% nei soli 3 anni di sviluppo, Misis punta tutto su un gioiello legato alle tendenze moda della stagione e sul posizionamento di un accessorio d’impatto, ma decisamente poco costoso. Si slega dai canoni classici di concepire il gioiello, che richiamano forme standardizzate, durature e sicure, e propone collezioni fantasiose, colorate, talmente originali da conquistare spiazzando. E, così facendo, conquista le vetrine delle più importanti gioiellerie, come la storica Cusi, a Milano. Un successo epocale quello di Misis, legato alla fantasia e al coraggio dell’artefice del cambiamento, Claudia Piaserico. Figlia dei proprietari della “prima” Misis, che per vent’anni ha prodotto linee classiche d’argento per donna, Claudia rinuncia all’attività di avvocato e prende in mano l’azienda di famiglia. Si mette a creare tutt’altro. Dal 2006 ad oggi rivoluzione l’azienda. Apre mercati esteri, aumenta la visibilità del brand, partecipa ai Grammy Awards in America e veste con le sue creazioni volti noti dello spettacolo. Si fa presto affiancare dal fratello Alberto, bocconiano specializzato in distribuzione, alla gestione commerciale che ne assume la direzione: il pezzo giusto al momento giusto per completare il fortunato puzzle. Il fermento creato dalla particolarità dei gioielli porta l’azienda ad appoggiarsi a rappresentanze in giro per il mondo per seguire la distribuzione e gli umori dei mercati. Misis ha oggi distributori in America con base a New York, nel Far East con sedi a Hong Kong e Singapore, in Spagna con rappresentanze a Barcellona e a Valencia, e poi in Portogallo, Germania, Grecia, Russia, Caraibi e Maldive. Cresce contemporaneamente l’esigenza di rafforzare l’ufficio commerciale in Italia, basato a Vicenza presso la storica sede: quattordici le persone interne oggi dedicate al reparto commerciale. Cresce verosimilmente anche il numero degli agenti di vendita distribuiti sul territorio nazionale per seguire gli oltre 800 negozi che distribuiscono i prodotti Misis. Dal punto vendita plurimarca all’essere in propri negozi monomarca il passo è breve: di imminente apertura il primo monomarca nel nord Italia. Ed è storia di oggi.