mercoledì 16 luglio 2014

Ecolight presenta la "Guida rifiuti": una bussola per le aziende nella gestione dei rifiuti professionali

Dal consorzio una pubblicazione dedicata ad imprese e professionisti per non naufragare in mezzo ad obblighi e prescrizioni.

Disponibile on line gratuitamente

 

Tra obblighi e nuove normative talvolta c'è il rischio di perdersi. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettronici, delle pile e degli accumulatori esausti, ha realizzato una guida per le imprese ed i professionisti che si trovano a dover gestire i loro rifiuti. Un vademecum scritto da Paolo Pipere - esperto di Diritto dell'Ambiente, di Politiche ambientali pubbliche e di Gestione ambientale d'impresa nonché responsabile del Servizio Ambiente ed Ecosostenibilità della Camera di Commercio di Milano - che si propone di essere una bussola nel mare degli obblighi e delle prescrizioni. «Nell'ottica di dare un contributo significativo alla tutela dell'ambiente, abbiamo voluto promuovere questo testo quale strumento per affrontare e comprendere le normative che regolano la gestione dei rifiuti professionali -spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio-. Prescrizioni complesse che Ecolight ha voluto semplificare attraverso il proprio servizio di gestione dei rifiuti professionali Fai Spazio per andare incontro alle esigenze delle aziende».

Il testo, che è disponibile gratuitamente in formato elettronico (è sufficiente registrarsi su www.ecolight.it), è strutturato in cinque capitoli: cosa si intende per rifiuti professionali; la loro gestione e gli adempimenti richiesti; cosa sono e come devono essere compilati i formulari di trasporto; i registri di carico e scarico e l'avvio al recupero e smaltimento. L'appendice è dedicata alla dismissione dei beni aziendali. «In modo sintetico ma esaustivo, affrontiamo un tema delicato per i rischi che comporta -ci muoviamo in ambito penale con sanzioni che possono arrivare fino a 26mila euro- e per la complessità in quanto le normative non sempre sono di facile interpretazione», prosegue Dezio.

Un dato di partenza: «La gestione dei rifiuti professionali è responsabilità di chi li produce. Ovvero, le aziende e i professionisti hanno l'obbligo di assicurarsi che siano gestiti in maniera corretta conservando la documentazione necessaria che attesti il giusto trattamento». Per questo è importante saper distinguere un rifiuto pericoloso da uno non pericoloso, saper leggere i codici che vengono attribuiti ai diversi materiali di scarto e conoscere come e perché devono essere compilati i vari formulari richiesti. Fondamentale non solamente ai fini ambientali ma anche fiscali, la questione legata al decespitamento dei beni aziendali. La legge introduce la cosiddetta "presunzione di cessione" per i beni che non si trovano più nell'azienda. Ma se sono materiali vecchi, quindi rifiuti, cosa fare? «Per  "vincere" la presunzione di cessione occorre provare che i beni sono stati regolarmente avviati a distruzione e non sono stati, invece, venduti evadendo le imposte dovute», ricorda il direttore di Ecolight.

In questo mare di normative, emergono però anche dei vantaggi per le imprese. «È possibile una riduzione della tassa comunale sui rifiuti». Precisa Dezio: «La legge infatti scorpora dalla tassa quelle superfici dove vengono prodotto rifiuti di cui è la stessa azienda che si occupa di gestire. Ovviamente con la documentazione alla mano». Conoscere il quadro normativo è importante. Importante è anche sapere cosa fare. «Per questo, come consorzio nazionale ci siamo messi a disposizione delle aziende per guidarle tra gli obblighi garantendo una corretta gestione dei loro rifiuti con un servizio dedicato».

 

Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee.

 

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Juan Carlos Puente nuovo vice presidente Market Operations per la regione EMEA. Whirlpool rafforza la leadership del marketing

Juan Carlos Puente è il nuovo vice presidente Market operations Whirlpool EMEA; a darne l'annuncio la presidente Esther Berrozpe. «Un unico vice presidente alla guida delle operazioni commerciali nella regione EMEA assicura coerenza alle scelte strategiche del go to market, semplifica l'organizzazione rendendo i processi decisionali più in linea con le dinamiche di mercato – ha dichiarato Berrozpe. Grazie alla nomina di Puente, al rinnovato assetto organizzativo e ai cambiamenti già effettuati nel settore market operations saremo dunque in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati per il triennio 2014-2016».

Puente, nato a Monterrey (Messico) il 23 novembre del 1974 e laureato in International Business Administration presso l'Instituto Tecnològico de Estudios Superiores de Monterrey, ha conseguito un Executive Global MBA presso la EGADE Business School della stessa università e la University of North Carolina at Chapel Hill negli Stati Uniti. È entrato in Whirlpool nel 1996 come marketing and sales executive: ha ricoperto negli anni ruoli di crescente responsabilità e complessità sino alla carica attuale di vice presidente e direttore generale Whirlpool Messico. La nomina è effettiva da giugno.

Lorenzo Paolini, vice presidente Market operations South Europe & MEA e amministratore delegato, amplia la sua area di responsabilità, che comprendeva Italia, penisola iberica e Grecia, ai mercati del Medio Oriente, del Nord Africa e del Sud Africa. Paolini riporterà a Puente.

 

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BLC, in crisi i pagamenti: lo studio Cribis D&B 1Q 2014

L’osservatorio annuale di Cribis D&B sulla puntualità coi fornitori colloca la distribuzione moderna in coda all’intero retail


Brutte notizie dal mondo della distribuzione moderna. Secondo l’Osservatorio Cribis D&B - società del gruppo Crif specializzata nelle business information - sulla puntualità nei pagamenti, aggiornato al primo trimestre 2014, le imprese della distribuzione (Gd e Do) sono in chiara difficoltà nel saldare in tempo le fatture ai fornitori.

Nel primo trimestre del 2014 infatti solamente il 16,9% delle imprese in questione pagano alla scadenza. Una perfomance decisamente inferiore della media italiana, pari al 38%. Ben 21,1 punti percentuali in meno.

A fronte di solo un 16,9% di imprese virtuose, il 58,6% delle imprese paga entro il mese e ben il 24,5% oltre i 30 giorni di ritardo. Da segnalare inoltre il forte aumento dei ritardi gravi, passati dal 16,4% del 2010 all’attuale 24,5%, un + 49,7%

Peggio della GD/DO il comparto dell’Horeca, con solo il 14,2% di realtà che saldano le pendenze economiche alla scadenza. Il 49,6% paga entro un mese, il 36,2% oltre il mese di ritardo. Ritardi gravi saliti in 4 anni del 265,7%

 

A livello geografico la situazione è qualitativamente costante negli anni in tutti i settori: meglio il Nord-Est seguito dal Nord-Ovest quindi Centro, Sud e Isole.

 

Il quadro europeo e extra-europeo

In Europa i dati ricalcano quelli rilevati negli ultimi anni. La Germania rimane al primo posto, crolla la Gran Bretagna. A sorpresa anche la Cina è in difficoltà, all’ultimo posto in Asia in fatto di puntualità.

 

 

Il commento di Marco Preti, ad di Cribis D&B

“Questi dati ci forniscono lo specchio di uno scenario nuovo” commenta Marco Preti, amministratore delegato di CRIBIS D&B. “I ritardi di pagamento e in generale la rischiosità delle aziende italiane si assestano oggi su un nuovo livello, più alto rispetto al passato. A marzo 2014 il settore dei beni di largo consumo ha manifestato tutte le sue difficoltà rispetto alle imprese italiane, puntuali mediamente nel 38% dei casi. Inoltre, per tutto il 2013 in Italia si è registrata una crescita dei ritardi gravi che hanno raggiunto il 16% nell’ultima parte dell’anno, il 24,5 nella GD/DO. E’ difficile prevedere se questo trend  resterà stabile nei prossimi mesi o se peggiorerà ancora; sicuramente è difficile ipotizzare una riduzione dei ritardi nei pagamenti e del livello medio di rischiosità commerciale del tessuto aziendale italiano”.

“Analizzando l’andamento – prosegue Preti - dei fallimenti, si nota come nell’ultimo anno i fallimenti siano aumentati del 14% e di oltre il 50% rispetto al 2009. Un’altra evidenza deriva da una nostra recente ricerca sul Credit Management in cui oltre l’80% delle aziende italiane ha dichiarato di aver subito un grave insoluto e nel 40% dei casi si trattava di clienti con un’anzianità di fornitura superiore ai 5 anni, dato in crescita rispetto agli anni precedenti. Tutti i segnali di un contesto divenuto, negli ultimi 5 anni, molto più rischioso. Ci sono però anche dei segnali positivi, anche se non a costo zero per le aziende. Negli ultimi anni le imprese italiane hanno messo sempre più il controllo sui pagamenti al centro della propria gestione finanziaria, come uno dei fattori decisivi per rimanere sul mercato. Le imprese hanno investito molto in nuove strategie di gestione della clientela, come un più attento monitoraggio, nuove policy commerciali e, in alcuni casi, un ampliamento della struttura di credit management. Molto diffusa anche l’adozione di procedure di recupero dei crediti più tempestive e strutturate”.

A Brescia la prima smart city d'Italia: venti famiglie vivono nel futuro

Al via in questi giorni "Smart Domo Grid": venti nuclei familiari vivranno per un anno nella propria casa l'esperienza delle reti intelligenti. Capofila del progetto finanziato dal ministero dello Sviluppo economico è A2A; nel ruolo di partner Politecnico di Milano e Whirlpool

 

Venti famiglie residenti nel villaggio "Violino" (circoscrizione Ovest di Brescia) vivono da qualche giorno nella città del futuro, in quella "smart city" che ha le proprie fondamenta nei servizi in rete e che ha come dorsale quella catena tecnologica fatta di connettività, gestione delle risorse energetiche ed elettrodomestici di ultima generazione. Per questi nuclei familiari ha preso infatti il via la fase sperimentale di "Smart Domo Grid", il progetto di ricerca e sviluppo su scala reale che vuole saggiare i benefici delle reti elettriche intelligenti e dai programmi per un utilizzo più razionale dell'energia sulle utenze domestiche con funzionalità demand/response. "Smart Domo Grid", realizzato con i fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico, ha in A2A Reti Elettriche SpA il soggetto capofila, nel Politecnico di Milano (Dipartimento Energia) e in Whirlpool Europe srl i propri partner.

 

Quello di Brescia è uno tra i più completi progetti di evoluzione della rete elettrica e di customer awareness realizzato sino a oggi in Italia per le dimensioni e per il numero e la tipologia degli attori in gioco: A2A Reti Elettriche SpA è infatti azienda di riferimento per la distribuzione dell'energia elettrica nel Nord Italia e si è occupata nei mesi scorsi di implementare le logiche smart sulla rete elettrica e di  selezionare e coinvolgere  venti famiglie interessate dal progetto; il Politecnico di Milano ha sviluppato un'apparecchiatura per migliorare la qualità complessiva dell'energia elettrica e in grado di far fronte a momentanee interruzioni dell'alimentazione di rete; Whirlpool, leader mondiale nella produzione di elettrodomestici, fornisce i prototipi dei modelli connessi che lancerà il prossimo anno sul mercato europeo. Le case di ogni famiglia già in possesso di un impianto fotovoltaico e di connessione internet, sono state dotate di contatori elettronici di ultima generazione, hanno già ricevuto due elettrodomestici intelligenti di ultima generazione (frigorifero e lavastoviglie) e ne riceveranno un terzo (la lavatrice) subito dopo le vacanze estive, e di un tablet per il comando da remoto sul quale gira una APP  di un sistema di Energy Management per il monitoraggio e la gestione intelligente dei consumi energetici e degli elettrodomestici.. La scelta è caduta su questi tre elettrodomestici perché ritenuti più significativi, alla luce dell'utilizzo continuativo che se ne fa.

 

Tre i punti di forza di Smart Domo Grid:

  • La possibilità di pianificare nella fascia oraria più conveniente il funzionamento degli elettrodomestici alla luce dell'uso che si intende farne e grazie anche all'integrazione nel sistema di Energy Management domestico  delle previsioni di produzione degli impianti fotovoltaici degli utenti.
  • La possibilità per l'utente di partecipare attivamente affinché la rete elettrica possa funzionare al meglio, ricevendo informazioni e consigli utili per gestire i sovraccarichi  inviate direttamente al tablet.
  • La possibilità per ogni famiglia di monitorare lo storico dei propri consumi e delle produzioni del fotovoltaico tramite una web application messo a disposizione da A2A Reti Elettriche

La realizzazione di una città intelligente in una zona circoscritta, come quella individuata nella periferia bresciana, e per un numero agevolmente controllabile di famiglie vuole testare nella quotidianità l'impatto delle smart grid e delle funzionalità demand/response legate ai consumi energetici di cui gli utenti beneficeranno tramite i futuri apparecchi tecnologici delle case, in questo caso i tre modelli di elettrodomestici connessi. Obiettivo del progetto SDG è mettere in moto quella catena tecnologica di domanda e offerta energetica che rappresenta la vera scommessa per la vita domestica e urbana degli anni a venire. Le possibilità di programmare il funzionamento degli elettrodomestici alla luce di un'offerta tariffaria più ricca rispetto all'attuale bioraria (quindi con la simulazione dei risparmi in bolletta che ne deriverebbero), di utilizzare energia da fonti alternative (in questo caso il fotovoltaico) e di rivedere le scelte della fonte energetica sulla base delle disponibilità del momento hanno lo scopo di limare i picchi di domanda, spalmandola in più momenti del giorno e della notte. Questo concorrerà a migliorare la qualità della tensione dell'energia, soggetta a sbalzi proprio a causa dei picchi stessi e, con essa, la qualità generale del servizio. Il progetto, condotto su un campione significativo di persone e in una situazione reale, potrà dare indicazioni importanti sulle abitudini degli utenti, sui vantaggi per la rete alla luce di un regime tariffario più variegato, sui benefici economici e ambientali per gli utenti e il sistema che una smart grid può offrire. Gli utenti, per tutta la durata del progetto, vedranno premiati con un sistema di incentivazione i comportamenti energetici più virtuosi.

 

Le dichiarazioni dei partecipanti al progetto:

 

«Questo progetto rappresenta un importante tassello nella sperimentazione di "soluzioni abilitanti" una migliore efficienza energetica complessiva –afferma Lucio Cremaschini, responsabile di conduzione rete Area Brescia–.  Il progetto sviluppa e dimostra nuove funzionalità di monitoraggio e gestione dei consumi elettrici, sia dal lato consumatore sia da quello del distributore. I benefici attesi sono molteplici su entrambi i lati della catena.  Un punto di forza del progetto è proprio nell'enfasi sulla sperimentazione in "vivo" -oltre l'ambito di simulazione in laboratorio- direttamente su una porzione di rete cittadina, con il coinvolgimento attivo di utenti reali»

«Per Whirlpool innovazione significa beneficio per il consumatore –spiega Marco Signa, coordinatore del progetto per Whirlpool EMEA–; in vista del lancio sul mercato degli elettrodomestici connessi è quindi determinante capire come si rapporta l'utente finale con le possibilità offerte dalla nuova tecnologia. Nessuna verifica risulta più utile di quella fatta sul campo, in condizioni di impiego reale; per questo siamo certi che con il feedback delle famiglie saremo in grado di mettere a punto e proporre dei prodotti che segneranno le nostre abitudini domestiche negli anni a venire»

 

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mercoledì 18 giugno 2014

Alla Bolognese e Vegetale i nuovi ragù Alce Nero danno più gusto alla pasta

Alce Nero, da oltre 30 anni tra i più apprezzati brand di alimenti biologici in Italia e nel Mondo, presenta i nuovi ragù bio: alla Bolognese e Vegetale a base di seitan per rendere la pasta ancora più appetitosa.
Condimenti sani e gustosi, che interpretano le ricette della tradizione culinaria italiana in chiave biologica. Il Ragù alla Bolognese è realizzato utilizzando solo carne di bovino proveniente da selezionati allevamenti italiani, pomodoro Alce Nero coltivato nelle zone più vocate del delta del Po e lavorato entro poche ore dalla raccolta. Completano la ricetta un mix di carote, cipolle e sedano, olio extravergine d'oliva e un'aggiunta di spezie per arricchirne il gusto. Per diminuire l'apporto di grassi, invece, è stato scelto di non utilizzare la carne di maiale. 
Per chi desidera un'alternativa vegetale ai condimenti di carne e alle tradizionali fonti proteiche di origine animale, Alce Nero propone il nuovo Ragù Vegetale, dal gusto delicato e naturale. L'ingrediente principale di questo condimento totalmente vegetariano è il seitan di farro italiano, arricchito con il pomodoro Alce Nero coltivato nel delta del Po, l'olio extravergine di oliva 100% italiano e un mix di verdure che, unite a un pizzico di basilico e peperoncino, rendono il sapore unico.
Entrambe le proposte utilizzano materie prime selezionate, non contengono conservanti, zucchero, amido, aromi, acqua e altri additivi che possano alterare le caratteristiche nutrizionali e organolettiche.
Ideali per preparare velocemente un primo piatto gustoso, sano e naturale, sono disponibili in confezioni in vetro da 200g, al prezzo al pubblico di 3 per il Ragù alla Bolognese e di 2,70 per il Ragù Vegetale.

www.alcenero.com

LDO con ingresso da 45V e 200mA offre la scarica delle uscite attive

Linear Technology Corporation presenta l'LT3063,un regolatore di tensione lineare ad alta tensione, basso rumore e basso dropout con scarica delle uscite attive. Il circuito integrato fornisce fino a 200mA di corrente di uscita continua con una tensione di dropout di 300mV a pieno carico.L'LT3063 include un dispositivo pull-down NMOS interno che scarica la tensione di uscita se il pin SHDN viene abbassato o se viene disattivata la tensione di ingresso. Questa scarica rapida dell'uscita aiuta a proteggere il carico nelle applicazioni che richiedono il condizionamento della potenza all'avvio e allo spegnimento, come nel caso dei sensori di imaging di fascia alta.
L'LT3063 si caratterizza per l'ampio intervallo di tensione di ingresso compreso tra 1,6V e 45V, in grado di garantire tensioni di uscita regolabili tra 0,6V e 19V.Un unico condensatore garantisce un funzionamento programmabile a bassissimo rumore – solo 30µVRMS su una larghezza di banda di 10Hz-100kHz – e funzionalità di "soft start" del riferimento, al fine di impedire l'overshoot della tensione di uscita all'accensione.Il valore di tolleranza della tensione di uscita dell'LT3063 è altamente preciso e corrisponde al ±2% rispetto a linea, carico e temperatura. Il range di tensioni di ingresso e di uscita del dispositivo, la rapida risposta al transiente, la bassa corrente di riposo di soli 45µA (in modalità operativa) e <3µA (in modalità di arresto) rendono l'LT3063 il dispositivo ideale per sistemi portatili alimentati a batteria che richiedono una durata ottimale e per l'uso nelle applicazioni di alimentazione dei settori automotive, industriale e avionico.
Il dispositivo funziona con condensatori ceramici di uscita di dimensioni ridotte e a basso costo che ottimizzano la stabilità e la risposta al transiente. Il circuito integrato è stabile con un condensatore di uscita con valore minimo di 3,3µF.
Inoltre, il dispositivo è dotato di un circuito interno che offre protezione in caso di inversione della polarità della batteria e della corrente, limitazione della corrente con foldback e limitazione della temperatura.
L'LT3063 viene offerto in package DFN e MSOP di 2 x 3mm e a 8 conduttori per un ingombro ridotto. Le versioni di grado E e I hanno una temperatura di giunzione tra –40°C e +125°C, la versione di grado H (elevata disponibilità) è specificata per il range di temperature compreso tra –40°C e +150°C, mentre la versione MP (militare) funziona nel range da 55°C a +150°C. Il prezzo per 1.000 pezzi parte da $1,67/cad. per la versione E nei package DFN e MSOP. Tutte le versioni sono disponibili a magazzino. Per maggiori informazioni, visitare la pagina http:///www.linear.com/product/LT3063

www.linear.com

 

5 buoni motivi per trascorrere la pausa pranzo in ufficio

In crescita la nuova linea Business Food di Bofrost, che propone cibi pronti per le aziende: 2.000 i clienti, in continuo aumento

Dimenticate il panino consumato alla scrivania, magari mentre si naviga in internet, sbriciolando sulla tastiera del pc. La pausa pranzo in ufficio può trasformarsi in un'occasione per mangiare cibi gustosi e salutari. Il tutto senza lo stress di dover uscire, magari con il caldo afoso o la pioggia, di trovare posto in un ristorante o in un bar e di aspettare di essere serviti. Testimone del successo di questa nuova tendenza è Bofrost, la più grande azienda italiana della vendita diretta di alimenti surgelati, che ha da poco inaugurato la linea Business Food, che conta già 2.000 clienti in costante crescita. «Molte aziende hanno attrezzato una sala o uno spazio per il pasto dei dipendenti, in modo da poter riscaldare le vivande e mangiare insieme - afferma Gianluca Tesolin, direttore generale di Bofrost Italia -. Abbiamo quindi realizzato una linea di piatti pronti in monoporzione pensata per chi pranza in ufficio e magari non ha orari fissi. È molto utilizzata anche da chi organizza riunioni o meeting e ha bisogno di avere qualcosa di pronto da offrire ai clienti, senza perdere troppo tempo».
Per le imprese e per i lavoratori i vantaggi sono interessanti: è possibile pagare con i buoni pasto e sfruttarne i vantaggi fiscali. La linea Business Food comprende oltre 30 ricette tra primi, secondi e contorni: piatti che passano direttamente dal freezer al microonde e sono pronti in 4-5 minuti. In estate molto gettonati sono anche i piatti mangiati freddi, come l'insalata di quinoa o grancereali: basta tirarli fuori dal freezer il mattino e per pranzo sono già pronti. In più ci sono snack salati e dessert monoporzione, perfetti per una nota golosa a fine pasto, ma anche per stupire i clienti durante una riunione. Sono inoltre disponibili prodotti adatti per vegetariani e celiaci. Gli ordini per la linea business food si possono fare via internet (www.businessfood.it) o per telefono al numero 803030 e la consegna avviene a domicilio, direttamente in ufficio.

Insomma, trascorrere la pausa pranzo in ufficio è una buona idea per almeno 5 motivi:


1) Nessun vincolo di orario. Non sempre si riesce a "staccare" all'ora di pranzo e spesso si ha la necessità di mangiare a orari inconsueti, magari perché bisogna finire un progetto o si è impegnati in una riunione che si protrae più del previsto. Con i piatti pronti Bofrost si ha la certezza di trovare sempre qualcosa di pronto, a qualsiasi ora del giorno e della notte.
2) Tutto a portata di mano. A volte la voglia di uscire per pranzare passa perché fuori fa troppo caldo o troppo freddo, oppure piove e non si ha voglia di bagnarsi. Anziché un momento piacevole, la pausa pranzo rischia di trasformarsi in un'occasione di stress.
3) Niente attese. Il ristorante o il bar prescelti sono pieni: bisogna quindi aspettare che si liberi un tavolo e poi attendere di nuovo per essere serviti. Ma purtroppo il tempo a disposizione è contato.
4) Cibi già pronti. Uno degli aspetti negativi di portarsi il cibo da casa in ufficio è che, la sera prima se non addirittura la mattina stessa, bisogna mettersi ai fornelli per preparare qualcosa per il giorno successivo. La linea Business Food permette di avere cibi già cotti e pronti da mangiare, senza cucinare e senza sporcare neanche una pentola o un piatto.
5) Non il solito panino. Con oltre 30 ricette tra primi, secondi e contorni, inclusi piatti vegetariani e senza glutine, la linea Business Food di Bofrost offre una varietà certamente superiore rispetto alla pausa pranzo media, che spesso si riduce a un panino freddo. In più ci sono snack e gelati, ideali come dessert, come spuntino o come intermezzo di una riunione.

www.bofrost.it