mercoledì 21 maggio 2014

Ricette certificate Halal: nuovi orizzonti per Canuti Tradizione Italiana

L'azienda riminese, punto di riferimento nazionale e internazionale nel mercato della pasta fresca all'uovo trafilata al bronzo e surgelata, ha ottenuto la certificazione di prodotto Halal che attesta il rispetto delle regole islamiche in materia di alimentazione.

 

Canuti Tradizione Italiana punta al mercato islamico grazie al conseguimento della certificazione internazionale di qualità Halal, parola araba che significa "lecito" e che si riferisce a quanto è consentito nel mondo islamico in materia di alimentazione. La certificazione Halal prevede infatti il controllo accurato di tutti gli ingredienti e del processo produttivo, per verificare l'assenza di contenuti "proibiti", in modo da assicurare ai consumatori mussulmani che i prodotti rispettino quanto stabilito dal credo Islamico. Considerando che il 25% della popolazione mondiale è musulmana per un totale di 1,8 miliardi di persone e che in Italia ce ne sono 1,7 milioni, avere la certificazione Halal fornisce un valore aggiunto rilevante e significa aprirsi a nuovi mercati. La gamma di pasta fresca all'uovo trafilata al bronzo e surgelata, di Canuti Tradizione Italiana, comprende un'ampia selezione di ricette certificate Halal: dalle paste corte come i Garganelli e gli Strozzapreti Romagnoli, alle paste lunghe come le Tagliatelle, Pappardelle e Spaghetti alla chitarra, per arrivare alle paste ripiene come i Ravioli, Quadroni, Cuoricini e Panzarotti con Ricotta e Spinaci, Tortelli di Zucca, Cappelli ai Funghi Porcini, Panzarotti Rosa al Salmone e Panzarotti con Agnello, Patate e Timo.  

"Aver ottenuto la certificazione Halal per Canuti Tradizione Italiana rappresenta una possibilità concreta di consolidare la nostra presenza all'estero e far conoscere l'artigianalità Made in Italy, la qualità delle materie prime utilizzate e la nostra passione per la buona pasta, in tutte le sue molteplici forme" – ha dichiarato Denis Cecchetti, Amministratore unico di Canuti Tradizione Italiana.

 

www.canuti.com

venerdì 9 maggio 2014

I gioielli di Misis conquistano la Cina

Il brand di gioielli MISIS alla conquista della Cina. Il 20 maggio l'inaugurazione del primo monomarca a Shanghai. Previste altre 40 aperture in due anni. La presentazione del programma di sviluppo commerciale durante l'imminente fiera orafa di Vicenza, domenica 11 maggio alle 16.30
 

I gioielli prêt à porter della vicentina Misis conquistano la Cina. Il 20 maggio l'apertura del primo monomarca a Shanghai. E saranno 40 in 24 mesi.

 

Dal gioiello in argento al total look ispirato dall'opportunità di sviluppo commerciale in Cina

 

Apriranno a ritmo battente i negozi di Misis in Cina. Con un serrato programma di 40 aperture in due anni, il brand vicentino produttore di gioielli in argento si accinge a conquistare la preferenza del mercato orientale con un inizio in grande stile, l'apertura il 20 maggio del primo monomarca in una prestigiosa area del centro commerciale più rinomato di Shanghai, il Kerry Center.

 

Il lancio ufficiale del progetto in occasione della imminente Fiera Orafa di Vicenza, dal 10 al 13 maggio, con presentazione del format espositivo e dettagli sul prodotto in distribuzione. Si preannunciano ovviamente eleganti sia il contenitore che il contenuto di questo primo monomarca concepito per rappresentare in tutto e per tutto il carattere stilistico di Misis. Trasparenze di cristalli e giochi di luce vestono gli ambienti con semplicità e trasportano l'attenzione sull'esuberanza dei colori e delle forme del prodotto esposto. Un prodotto nato come gioiello ma che già oggi, grazie anche alle analisi scaturite dall'evolversi del business distributivo cinese, muove passi decisi verso l'abbigliamento, verso una mise di capi giocosi e portabili che, come vuole Misis, sappiano coniugare ricercatezza e portabilità per uno stile prêt à porter accessibile a tutti.

 

Cinque milioni di euro e 15 dipendenti i numeri di un'azienda dai connotati artigiani appena uscita dal passaggio generazionale e ora diretta dai fratelli Alberto e Claudia Piaserico, rispettivamente alla direzione generale e alla direzione creativa. Un'azienda che ha saputo distinguersi, che non si è piegata alla crisi e che è stata pur insignita di importanti onorificenze proprio per lo spirito imprenditoriale votato al design innovativo e all'internazionalizzazione. Tra queste, il premio Marisa Bellisario e la recente elezione di Claudia Piaserico a Presidente della Sezione Orafi di Confindustria Vicenza,.

 

Una grande apertura questa prima di Shanghai per un'azienda che scriverà una pagina di storia del commercio italiano in Cina.

 

 

www.misis.it

 

                                                                                                                            

Ecolight sceglie la continuità: Walter Camarda confermato presidente

Dall'assemblea del consorzio, fiducia al consiglio di amministrazione uscente. «Raggiunta la maturità, si apre la fase di sviluppo. L'attenzione all'ambiente passa da servizi di qualità alle imprese e azioni mirate per accrescere la sensibilità ecologica»

Walter Camarda è stato rieletto alla guida di Ecolight anche per il prossimo triennio. Dall'assemblea del soci del consorzio, che si è svolta nei giorni scorsi a Milano, è arrivata una riconferma del Consiglio di amministrazione uscente, indicando una linea di continuità per le scelte e le strategie di Ecolight. «Sono onorato della rinnovata fiducia che mi è stata data», commenta il presidente di Ecolight, Camarda. «Conosciamo le sfide che ci attendono e continueremo a lavorare per la crescita del consorzio nella gestione dei rifiuti elettronici, delle pile esauste e dei pannelli solari a fine vita».
60 anni, amministratore delegato e contitolare della Castaldi Lighting che ha sede a Cassano Magnago (Va), Camarda si avvia al suo terzo mandato da presidente del consorzio. «Sono passati ben 10 anni da quanto è nato Ecolight. Era il 2004 e un gruppo di imprese decise di unirsi per rispondere alle direttive che arrivavano dall'Europa e che descrivevano un nuovo scenario per la gestione dei rifiuti elettronici. In questi 10 anni ne abbiamo fatta molta di strada: la nostra "famiglia" è cresciuta arrivando oggi a superare le 1.500 realtà, abbiamo incrementato i volumi gestiti, abbiamo ampliato le nostre conoscenze e sviluppato le nostre competenze». Per Ecolight, l'appuntamento assembleare ha sempre avuto un grande significato in termini bilancio e di prospettive. «Con l'ultima assemblea abbiamo chiuso il terzo capitolo della vita del consorzio - dice il presidente -: se possiamo ritenere i primi tre anni il periodo di rodaggio; il secondo triennio, il momento della crescita e l'ultimo periodo quello della maturità, ci troviamo oggi ad aprire una nuova fase: quella dello sviluppo, scandita dall'entrata in vigore del nuovo decreto RAEE, il numero 49 del 14 marzo 2014».
È infatti la nuova normativa, divenuta operativa lo scorso 12 aprile, a tracciare le nuove sfide per il sistema RAEE. I nuovi obiettivi di raccolta indicano standard elevati: nei prossimi cinque anni i quantitativi dovranno triplicare. «Per raggiungere le quote di raccolta che il decreto indica, già stabilite dalla direttiva europea in materia di rifiuti elettronici, sono state introdotte delle significative novità che se da una parte dovrebbero agevolare il conferimento dei RAEE, dall'altra dovrebbero garantire anche un loro corretto trattamento».
Ecolight è pronto a fare la propria parte. «Il Consorzio ha già attivato dei progetti sperimentali dedicati alla Distribuzione per rispondere ai nuovi obblighi introdotti dall'Uno contro Zero e sta operando per migliorare gli standard di gestione dei rifiuti così da ottenere, attraverso i propri partner, quote di recupero ancora più elevate». Conclude il presidente: «I criteri di efficienza e professionalità che hanno caratterizzato la nostra azione continueranno ad essere implementati con interventi per aumentare la cultura ecologica facendo così del Consorzio un soggetto proattivo nella tutela dell'ambiente».

Il consiglio di amministrazione per il triennio 2014 - 2016 risulta così composto: Walter Camarda, presidente; Marco Pagani, vicepresidente; consiglieri: Antonio Carella, Carlo Carrara, Riccardo Giordano, Luigi Giroletti, Elena Karletsos, Fabio Pedrazzi, Demetrio Porfiri, Sandro Rita e Sergio Triulzi.

www.ecolight.it

 

mercoledì 30 aprile 2014

Whirlpool, nel triennio 2010-2013 crescono produttività, sicurezza sul lavoro, qualità del prodotto e soddisfazione del cliente

Integrazione delle produzioni, coinvolgimento del personale e formazione: nasce così in Italia
il primo polo europeo dell'elettrodomestico da incasso

Migliore qualità dei prodotti. Maggiore puntualità di consegna. Incremento dei tassi di produttività. Infortuni dimezzati. E non solo: integrazione delle produzioni, coinvolgimento e responsabilizzazione degli impiegati assieme a un programma mirato di formazione per trasformare Cassinetta di Biandronno nel primo polo europeo dell'elettromestico da incasso. È quanto emerge dai dati di una ricerca, condotta da una società di consulenza esterna, che ha analizzato il primo trienno di applicazione (2010-2013) del Whirlpool Productions System negli stabilimenti dell'area EMEA della multinazionale leader nella produzione e commercializzazione di elettrodomestici. In particolare, la ricerca ha mostrato come a migliorare siano state non solo le condizioni di lavoro, ma anche la qualità finale del prodotto con lo 0,65% di chiamate per assistenza registrate nel 2013 contro lo 0,85% del 2010. Migliora anche la puntualità delle consegne, mentre diminuisce il valore delle giacenze in magazzino del 12%. Più in generale viene confermato anche il miglioramento del livello di produttività che, solo nel corso dell'ultimo anno, ha registrato un +4%. Proprio grazie all'applicazione del Whirlpool Production System è stato inoltre possibile integrare le produzioni di Cassinetta di Biandronno, una trasformazione indispensabile che consente allo stabilimento italiano di assumere il ruolo strategico di hub degli elettrodomestici a incasso per tutta la regione EMEA e all'azienda di investire in Italia 280 milioni di euro entro il 2016. «Investiamo nel presente per costruire il nostro futuro -ha dichiarato Davide Castiglioni, Amministratore Delegato Whirlpool Europe. In particolare la filosofia lean alla base del Whirlpool Production System, è nata qualche anno fa proprio nel manufacturing con l'obiettivo di eliminare gli sprechi, abbattere i costi, migliorare la qualità del prodotto e la gestione delle scorte, per estendersi poi a tutti i rami dell'attività aziendale». Il Whirlpool Production System, infatti, coinvolge ogni fase del processo aziendale ed è un sistema basato sull'empowerment cioè sulla maggiore responsabilizzazione del lavoratore al quale venono attribuiti margini più ampi di iniziativa e, dunque, occasioni di crescita professionale. Infatti, oltre al miglioramento degli indici di engagement del personale nel corso dell'ultimo triennio (81/100 del 2013 contro il 64/100 del 2010), «abbiamo erogato 42mila ore di formazione agli oltre 3mila dipendenti che, nella regione EMEA, sono in forza al manufacturing», ha concluso Castiglioni.

www.whirlpoolcorp.com
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La tua vita è nomade o tetris? Da Whirlpool un elettrodomestico per ogni stile di vita

Nell'hub di Cassinetta di Biandronno (VA) si analizzano le abitudini, i consumi e le esperienze quotidiane degli europei per sviluppare prodotti in grado di soddisfare i nuovi bisogni.
Alessandro Finetto, Senior Director Global consumer design Whirlpool: «Gli elettrodomestici devono essere semplici, intuitivi e flessibili per portare reali benefici nella nostra vita»

Carica di personalità, nomade, iperconnessa, organizzata come una partita di Tetris, rispettosa dell'ambiente, orientata all'efficienza e alla praticità. La vita dei consumatori europei presenta tutte queste caratteristiche: sei tendenze che emergono con forza dalla ricerca condotta da Whirlpool, con l'istituto di ricerca Memethic Lab, nei primi mesi del 2014 in Italia, Francia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca e Russia.
Sono sei tendenze - stili di vita chiamati "Inspired by me life", "Nomadic life", "Shared life", "Tetris life", "Conscious life" e "Seamless life"- che rispondono a una serie di bisogni non solo di tipo funzionale, ma anche individuale, sociale ed emozionale, e che trovano la propria massima espressione nel contesto della casa, lo scenario dove si rilevano tutti i cambiamenti economici, tecnologici e culturali più importanti.
È a partire da studi come questo che Whirlpool porta avanti la sua missione, spiega Alessandro Finetto, Senior Director Global consumer design Whirlpool: «Si tratta di trasformare gli spazi fisici in spazi relazionali, attraverso oggetti simbolo che siano espressione degli stili di vita contemporanei. Nel polo Whirlpool di Cassinetta di Biandronno, hub built-in della regione EMEA ma anche centro di ricerca e sviluppo, le competenze di tecnici, ingegneri, esperti di design e usabilità, coadiuvate dai contributi degli specialisti di marketing e brand, si mettono insieme per creare gli elettrodomestici intelligenti capaci di soddisfare i nuovi bisogni». Ecco quindi che il frigorifero diventa così elegante da poter stare nel living, lavatrice e asciugatrice si parlano per scegliere il programma più adatto, il forno suggerisce le ricette sulla base del cibo che si desidera consumare.
Il tutto all'insegna della connettività che tiene in collegamento costante le persone e gli oggetti in modo semplice e intuitivo. Il risultato? «Quale che sia lo stile di vita che adottiamo -spiega ancora Finetto-, esiste un elettrodomestico Whirlpool in grado di soddisfarlo in modo perfetto».
Ed ecco qualche esempio.

Lo stile "Inspired by me", scelto dalle persone che tendono a conferire la propria personalità e il proprio gusto all'ambiente in cui vivono, integra elementi che, tradizionalmente, non hanno mai dialogato, come gli elettrodomestici e il living. Per armonizzarli Whirlpool propone la collezione Atelier, che consiste in pannellature creative applicate su frigoriferi e congelatori Side by Side XXL firmate da Jannelli & Volpi, e la nuova gamma "Natural Colours", una palette glamour e naturale per forno e microonde Ambient, piani a induzione e glass on gas e cappe in vetro della linea Art Gallery.

"Nomadic" è la vita di chi è sempre in movimento e avverte la necessità di essere multitasking, in ogni momento della giornata. Queste persone prediligono oggetti e complementi portatili e versatili, adattabili a ogni esperienza di vita, senza vincoli spazio-temporali. Ne è un esempio il piano di cottura a induzione 6° Senso, comandabile da remoto tramite l'apposita App 6° Senso Live Technology. Così una volta impostata la funzione di cottura che si desidera, per esempio la bollitura, l'elettrodomestico attiva in autonomia anche la cappa all'intensità adatta e avvisa con un alert quando la pentola arriva a ebollizione.

La voglia di condividere le proprie esperienze in modo social porta sempre più persone a vivere una "Shared life", e questa tendenza impatta anche sulla casa, vissuta come luogo per ritrovarsi e socializzare. La cucina ne è il punto focale e così Whirlpool ha incluso nell'App 6° Senso Live Technology anche delle funzioni avanzate per il Forno 6° Senso a induzione. Non solo l'utente può impostare e programmare l'elettrodomestico, selezionando il grado di cottura e ricevendo un alert quando il piatto è pronto, ma l'App suggerisce anche le ricette per i vari tipi di cibo e il forno esegue automaticamente i parametri suggeriti. E per soddisfare il Masterchef che c'è in ogni cuoco casalingo, con l'App si possono condividere sulla community Whirlpool le foto e le ricette più riuscite, che saranno pubblicate insieme ai parametri di cottura usati.

La "Tetris life" è quella che sperimentiamo tutti quando cerchiamo di incastrare i nostri tanti impegni personali, sociali e professionali. Richiede una flessibilità che si manifesta anche nell'ambiente domestico con soluzioni modulari e convertibili. Questo approccio si ritrova anche nella lavastoviglie Whirlpool 6° Senso Power Clean, che oltre a regolare in autonomia quantità di acqua, temperatura e durata del ciclo di lavaggio, grazie al design degli scomparti interni garantisce anche la massima flessibilità di carico e, grazie alla tecnologia PowerDry, permette di avere stoviglie pulite e asciutte in soli 60 minuti.

Comportamenti sostenibili, consapevoli e rispettosi dell'ambiente caratterizzano uno stile di vita sempre più diffuso, "Conscious life". L'imperativo è "non sprecare" e trova applicazione nell'ambiente domestico grazie a scelte eco-friendly all'insegna del risparmio energetico e della naturalità, ricercata in ogni elemento, dai materiali agli elettrodomestici. La conservazione del cibo è un aspetto cruciale per il consumatore consapevole, perciò la tecnologia 6° Senso Fresh Control mantiene nel frigorifero la giusta umidità assicurando una freschezza che dura fino a 4 volte più a lungo rispetto ai frigoriferi normali. A ciò si aggiungono il cassetto Activo° regolato attorno a 0°C per alimenti che richiedono cure particolari, la tecnologia Shock Freeze che permette di congelare gli alimenti 3 volte più velocemente e il sistema Stop Frost che consente di sbrinare il freezer in un minuto senza doverlo svuotare né spegnere, con risparmio di tempo, cibo ed energia.

Una "Seamless life" è il desiderio di coloro che ricercano efficienza, semplicità e praticità in ogni momento della giornata. L'ecosistema domestico dev'essere fluido, senza impedimenti, per ottimizzare spazio e tempo. Così la lavatrice è attivabile e programmabile da remoto con l'App 6° Senso Live Technology e sa individuare il ciclo ideale di lavaggio per un trattamento personalizzato dei capi. Anche l'asciugatrice è connessa e, in base alle impostazioni usate per la lavatrice, seleziona da sé il ciclo di asciugatura migliore. Tutto è selezionabile e controllabile da remoto in tempo reale e anche eventuali problemi sono prontamente segnalati dall'App con un alert.

«Trait d'union tra tutte le tendenze è un bisogno trasversale e sempre più importante -afferma Marco Balliano, general manager Food preparation & buil-in Whirlpool EMEA-, che è quello della connettività. Il team cross-funzionale dell'hub Whirlpool di Cassinetta di Biandronno lavora su questo tema da oltre tre anni per lanciare nel 2015 quattro categorie di elettrodomestici intelligenti (lavatrice, asciugatrice, frigorifero e lavastoviglie) che integrano la tecnologia wi-fi e la nuvola, quindi l'utilizzo delle app. Anche questo, del resto, è uno stile di vita sempre più diffuso e che ci sembra determinante far nostro per concepire gli elettrodomestici di un futuro ormai molto prossimo».

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martedì 22 aprile 2014

Vendita diretta: le aziende associate Univendita rappresentano il 44% del settore in Italia

Oggi il centro studi Avedisco, cioè l'altra associazione di categoria del nostro mondo della vendita diretta a domicilio, ha diffuso i dati stimati del settore in Italia, indicando il fatturato complessivo delle aziende italiane in 2.780 milioni di euro.
Ne consegue che Univendita, con le sue 12 aziende associate, che nel 2013 hanno fatturato complessivamente 1 miliardo e 220 milioni di euro, rappresenta il 43,9% del settore.
Avedisco, le cui 34 aziende associate hanno realizzato un fatturato di 822 milioni di euro, invece, è rappresentativa del 29,6% del mercato della vendita diretta in Italia.
Le 78 aziende italiane (stima Avedisco) non rappresentate da una delle due associazioni di categoria, invece, complessivamente hanno realizzato un fatturato nel 2013 pari a 738 milioni di euro, ovvero il 26,5% del giro di affari italiano.
Stando alle stime diffuse, il fatturato medio delle aziende della vendita diretta sarebbe pari a 22,4 milioni di euro. È invece di 101,7 milioni di euro il fatturato medio delle aziende associate Univendita, che rappresentano l'eccellenza della vendita diretta in Italia.

Ciro Sinatra, 52 anni, è il presidente di Univendita, la maggior associazione di categoria che riunisce le aziende di eccellenza operanti nel campo della vendita diretta a domicilio. Le imprese associate a Univendita contano oltre 71mila collaboratori in tutta Italia e hanno realizzato nel 2013 un fatturato complessivo di 1 miliardo e 220 milioni di euro, segnando un + 3,5% rispetto al 2012 e in crescita del 30% circa dal 2009 al 2013.

 

L'Europa premia la tecnologia italiana antispreco che recupera ogni anno 18mila km di imballaggi

Grazie alla tecnica brevettata da Rotoprint Sovrastampa le aziende risparmiano e viene salvaguardato l'ambiente.
Per questo l'azienda di Lainate (MI) ha ricevuto l'Alufoil Trophy 2014 nella categoria "Resource Efficiency"


Riciclare al 100% gli imballaggi obsoleti o difettati sovrastampandoli, ottenendo materiale da riutilizzare come fosse nuovo. È questa la specialità di Rotoprint Sovrastampa, azienda di Lainate (MI) che oggi viene premiata dalla European Aluminium Foil Association, la più importante associazione europea di aziende legate alle tecnologie per la lavorazione dell'alluminio, con l'Alufoil Trophy 2014 per la categoria "Resource Efficiency", cioè per il contributo dato ai clienti sul fronte del risparmio e della sostenibilità ambientale. Il premio verrà ritirato durante la fiera tedesca Interpack che si terrà a Düsseldorf dall'8 al 14 aprile.
«Aver vinto questo premio per l'uso efficiente delle risorse è molto importante per noi -commenta Giovanni Luca Arici, titolare dell'azienda assieme al padre e fondatore di Rotoprint Sovrastampa Gian Carlo- perché valorizza l'obiettivo più importante della sovrastampa e il significato di uno dei nostri slogan: "Riusa, Riduci, Ricicla". Inoltre questo riconoscimento ci permetterà di far conoscere la nostra tecnologia di sovrastampa, che parla ancora a un mercato di nicchia, in tutta Europa».
Il metodo di Rotoprint Sovrastampa consente di correggere errori, modificare grafiche e testi o addirittura cambiare completamente volto a un materiale per imballaggio. Per le aziende si tratta di un problema cha comporta alti costi in termini di stoccaggio e smaltimento dei materiali obsoleti o difettati, oltre che di produzione di nuovi imballaggi.
Il lavoro premiato dalla EAFA, in particolare, è un perfetto esempio di ciò che fa Rotoprint Sovrastampa. «Il cliente -spiega sempre Arici- aveva lanciato un nuovo sapore, albicocca, per la sua linea di frutta al cucchiaio, e aveva in magazzino un grosso stock di alluminio in bobina già stampato con un motivo di fragole per i coperchi delle vaschette. Così, si è rivolto a noi per trasformarli completamente, sovrastampandoli, in materiale rispondente alle sue nuove esigenze».
«È un risultato fantastico -ha commentato Marc Caul, technical manager per il packaging per Tesco e membro della giuria di EAFA- Normalmente quando parliamo di uso efficiente delle risorse immaginiamo una semplice riduzione dei materiali usati, ma qui si tratta di un riciclo al 100% per un materiale che sarebbe stato del tutto scartato, e quindi il premio è pienamente meritato».
Anche gli effetti sull'ambiente sono impressionanti. Basti pensare che senza Rotoprint Sovrastampa, in quasi quarant'anni di attività, sarebbero stati mandati in discarica o all'inceneritore più di 750.000 Km, pari a quasi un viaggio di andata e ritorno dalla Terra alla Luna.
Molti i premi vinti per questo motivo da Rotoprint nel corso degli anni. L'americana FPA - Flexible Packaging Association ha conferito all'azienda il Silver Flexible Packaging Achievement nel 2013 nella sezione "Environmental & Sustainability Achievement Award"; la GAA - Gravure Association of America nel 2012 ha premiato l'azienda di Lainate con il Golden Cylinder nella categoria Technical Innovation; nello stesso anno il Corriere della Sera ha riconosciuto all'azienda di Lainate il Sette Green Awards; l'E.R.A (European Rotogravure Association) ha premiato Rotoprint Sovrastampa con l'Innovation Award 2011; nello stesso anno l'associazione Americana PLGA Global ha conferito una menzione d'onore all'ultima edizione dei Print Quality Awards. Già nel 1993 il procedimento brevettato della sovrastampa aveva vinto l'Oscar dell'Imballaggio (conferito dall'Istituto Italiano Imballaggio).

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